Emozione per il programma libero dell’azzurra Lara Naki Gutmann, dopo la delusione del risultato ottenuto nel corto

Quindicesima, ma con il sorriso ritrovato. Si chiude così l’avventura olimpica di Lara Naki Gutmann nella gara femminile di pattinaggio di figura ai Giochi di Milano Cortina 2026. Dopo un programma corto che l’aveva relegata al 18° posto, l’azzurra non era più in corsa per il podio. Nel libero, però, è arrivata la reazione: tre posizioni recuperate e una prestazione che vale molto più della classifica. L’oro finisce al collo della statunitense Alysa Liu, autrice di una rimonta di carattere che le consente di superare le giapponesi Kaori Sakamoto (argento) e Ami Nakai (bronzo). Una gara di altissimo livello tecnico, dove ogni dettaglio ha fatto la differenza. Per Gutmann, però, la medaglia era altrove. “Nel complesso sono contenta – racconta Lara Naki Gutmann a Il Fatto Quotidiano – Dopo il corto ero abbastanza delusa perché per quell’unico salto che ho sbagliato, l’ultimo, ho perso tantissimi punti. Il mio obiettivo era un altro e il punteggio ottenuto non mi è piaciuto. Volevo veramente arrivare al libero e dimostrare a tutti, ma soprattutto a me stessa, di riuscire a portare a casa un bel programma fatto bene e chiudere questa Olimpiade essendo soddisfatta. Ci sono riuscita e me lo porterò dietro nei prossimi anni”, ha spiegato l’atleta italiana. E ancora: “Stamattina non stavo molto bene, quindi è stato difficile oggi perché anche in allenamento non mi sentivo per niente in forma. È stato un po’ diverso da altre gare, però con l’adrenalina sono riuscita a riprendermi e mi sono divertita. Ho sorriso durante il programma perché mi sentivo bene, il pubblico è stato fantastico e mi porto via questo. Oltre alla medaglia nel Team Event, che è stato emozionante e pieno di energia. Dopo quella gara sono tornata a casa, è stata lunga e impegnativa, però sono contenta di come l’ho gestita”.

LE GARE DI OGGI

Il programma di Milano Cortina 2026 non concede tregua. Siamo quasi agli sgoccioli, ma la giornata di oggi si apre con lo skicross femminile, dove l’Italia si affida all’energia di Jole Galli. Alle 14.15 tocca alla mass start maschile di biathlon: riflettori su Tommaso Giacomel, chiamato a confermare la solidità mostrata in questi Giochi. Nel pomeriggio spazio ai 1.500 metri femminili di pattinaggio di velocità: Francesca Lollobrigida torna in pista dopo il doppio oro nei 3.000 e 5.000 metri, con l’obiettivo di chiudere in bellezza un’Olimpiade già memorabile. La serata sarà dedicata invece allo short track. L’Italia sarà nella Finale della staffetta maschile con Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli. Chiusura affidata ai 1.500 metri femminili, con Arianna Fontana, Arianna Sighel ed Elisa Confortola.

VITTOZZI E GHIOTTO PORTABANDIERA

Saranno Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto a guidare l’Italia nella cerimonia di chiusura dei Giochi, in programma domenica 22 febbraio all’Arena di Verona. Vittozzi, classe 1995, è stata tra i simboli dell’edizione di casa: oro nell’inseguimento femminile – primo storico per l’Italia – e argento nella staffetta mista, dopo il rientro da un grave infortunio che l’aveva costretta a saltare l’intera stagione 2024-2025. Ghiotto, pattinatore vicentino, ha conquistato l’oro nell’inseguimento a squadre insieme ad Andrea Giovannini e Michele Malfatti, riportando l’Italia sul tetto olimpico della specialità a 20 anni di distanza, dopo il sesto posto nei 10mila metri e il quarto nei 5.000. La scelta del Comitato olimpico nazionale italiano di affidare il tricolore a una coppia – una donna e un uomo, entrambi campioni olimpici – racconta l’identità di un’Italia capace di superare le 25 medaglie, cifra mai raggiunta prima in un’edizione invernale. Sotto le volte dell’Arena, l’ingresso dei due azzurri sarà l’ultima immagine di Milano Cortina 2026: il sigillo su un’Olimpiade che ha rimesso l’Italia al centro dello sport invernale mondiale.

Aggiornato il 20 febbraio 2026 alle ore 10:28