Hockey femminile: esordio al miele a Milano Cortina

Storico debutto vincente per l’Italia dell’hockey femminile ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. All’esordio nel torneo, ieri pomeriggio, le azzurre hanno superato con autorità la Francia 4-1 (parziali 1-1; 1-0; 2-0), al termine di una gara controllata dall’inizio alla fine, sia sul piano del gioco sia su quello dei numeri: 46 tiri complessivi, circa un terzo in più rispetto alle transalpine. Convincente la prova della squadra guidata da Eric Bouchard, con una menzione speciale per il portiere Martina Fedel, solida e decisiva nei momenti chiave. Sul ghiaccio della Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, davanti a un pubblico caloroso che ha spinto le azzurre scandendo a gran voce Italia, Italia, la partita si era aperta con il vantaggio francese firmato da Gabrielle De Serres. La risposta italiana non si è fatta attendere ed è arrivata con l’italo-canadese Kayla Tutino, che ha rimesso il match in equilibrio. Nel finale del secondo periodo il sorpasso: a firmarlo è Rebecca Roccella, che ha mandato l’Italia avanti all’ultima pausa.

L’avvio del terzo tempo è stato fulminante. Matilde Fantin, simbolo del futuro – e presente – dell’hockey italiano, ha colpito dopo pochi secondi segnando la terza rete alle spalle del portiere francese Alice Philbert. Neppure cinque minuti più tardi è arrivato anche il poker, con Kristin Della Rovere, atleta cresciuta sportivamente nelle leghe professionistiche nordamericane, a chiudere definitivamente i conti. L’Italia, guidata dalla capitana Nadia Mattivi, tornerà sul ghiaccio sabato contro la Svezia, poi lunedì 9 contro il Giappone e martedì 10 contro la Germania, avversarie di livello superiore rispetto alla Francia. L’obiettivo dichiarato è l’accesso ai Quarti di Finale, traguardo possibile solo chiudendo il round robin tra le prime tre. Per la nazionale femminile si tratta della seconda partecipazione olimpica della storia, dopo Torino 2006, anche allora da Paese ospitante: in quell’occasione le azzurre persero tutte e cinque le partite, realizzando appena tre gol e subendone 48. Il primo gol olimpico di sempre per l’Italia fu quello di Sabina Florian contro la Russia, il 14 febbraio 2006.

A prendersi la scena, però, è stata soprattutto Matilde Fantin. Il suo gol ha spiegato al mondo perché la giovane comasca, classe 2007, sia considerata una delle promesse più luminose dello sport italiano. Al 4014”, appena 15 secondi dopo l’inizio del terzo periodo, Fantin recupera il disco in difesa, lo protegge, entra nel terzo offensivo e conclude di rovescio sul primo palo, sopra la spalla di Philbert e sotto la traversa: una rete di rara bellezza che accende l’arena. Al termine dell’incontro, Fantin ha raccontato tutta la sua emozione, come riportato da La Provincia di Como: “Abbiamo lavorato in maniera durissima negli ultimi due mesi, ma gli sforzi hanno pagato – il pensiero dell’attaccante comasca, praticamente cresciuta nel palazzetto di Casate, seguendo il padre Damiano, storico giocatore dell’Hockey Como – Siamo state brave a reagire bene allo svantaggio, ma ci eravamo preparate anche su questo perché c’era un piano di gioco preciso”. Studentessa universitaria negli Stati Uniti, dove gioca anche nel campionato universitario,– rampa di lancio per la Professional women’s hockey league (Pwhl) – Fantin ha poi descritto la magia del suo primo gol olimpico: “Il momento del gol è stato incredibile – spiega, con molta emozione – Fatico a capire bene cosa sia successo anche perché il tifo è stato incredibile. Mi aspettavo tanta gente ma così neanche nei sogni, aspettavamo questo momento da tanto tempo”.

Aggiornato il 06 febbraio 2026 alle ore 16:38