Una Semifinale amara per Jannik Sinner. Novak Djoković ha sconfitto l’altoatesino numero due al mondo staccando il pass per la Finale contro Carlos Alcaraz. È finita anzitempo per Jannik la corsa al primo trofeo Slam della stagione 2026, con il serbo che ha preso un po’ troppo sul serio il trend di mostrare sui social l’anno 2016, e ha giocato come se avesse avuto 10 anni di meno. Nole, che a Melbourne ha vinto ben 10 volte – e insegue l’11ª, ha trionfato per 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4. Adesso Djoković affronterà in Finale il numero uno al mondo, che ha sconfitto nell’altra Semifinale il tedesco Alexander Zverev, sempre in cinque set dopo un partita durata 5 ore e 27’. Con questo risultato il divario tra Alcaraz e Sinner nella classifica si amplia a favore dello spagnolo in vetta al ranking Atp, anche perché Sinner aveva vinto le ultime due edizioni dell’Australian open.
“Non riesco a trovare le parole. Mi sembra tutto surreale, l’intensità e la qualità del tennis è stata estremamente alta e sapevo che solo giocando così avrei potuto vincere. Jannik è un giocatore incredibile e mi ha spinto al limite”. Queste le parole di Novak Djoković dopo il successo su Jannik Sinner nella seconda Semifinale degli Australian open 2026. In delirio il pubblico di Melbourne, che ha tifato per il serbo, da sempre affezionato al Major australiano. Oggi Novak è stato inarrestabile. Sul veloce australiano è riuscito a incassare e rispondere bene a tutti gli attacchi di Sinner. Anzi, ha spesso costretto l’azzurro a giocare lontano dal campo. Inoltre, la battuta del serbo è stata pressoché perfetta per tutti e cinque i set, e perfino il nastro ha aiutato Djoković in più di un’occasione. E quando l’unico dei big four rimasto in attività gioca così, anche per campioni come Jannik Sinner diventa difficile portare a casa la vittoria.
“Djoković ha sfoderato una prestazione monumentale, ha dimostrato ancora una volta di essere un campione straordinario. Peccato per Jannik che ha avuto tante occasioni nel quinto set e non è riuscito a sfruttarle. Se devo trovare un difetto alla partita dell’azzurro è che forse è stato un po’ troppo attendista, ma è stato anche costretto dalla grande prova dell’avversario”. È l’analisi affidata all’Adnkronos dall’ex capitano azzurro di Coppa Davis Paolo Bertolucci, che aggiunge: “Visto giocare Djoković mercoledì contro Lorenzo Musetti penso che nessuno gli avrebbe dato una chance contro Sinner, invece oggi in campo è stato un altro giocatore, sembrava ringiovanito di 5-6 anni – sottolinea il vincitore della Coppa Davis del 1976 – Sinner saprà fare tesoro di questa sconfitta, è dura da digerire ma non è tutto da buttare. In questo torneo ha dimostrato una crescita al servizio notevole. Lo aspettiamo al Roland Garros”.
Aggiornato il 30 gennaio 2026 alle ore 16:41
