Il Genoa sta attraversando una fase di costruzione sotto la guida di Daniele De Rossi, chiamato a dare stabilità e continuità a una squadra reduce da stagioni altalenanti. L’impatto del nuovo allenatore si è visto soprattutto nell’attenzione all’ordine complessivo e nella ricerca di una maggiore affidabilità lungo l’arco delle partite. Il lavoro svolto nelle settimane ha inciso sul comportamento collettivo. Il Genoa appare più compatto tra i reparti e meno incline a concedere spazi gratuiti, pur senza rinunciare a provare a sviluppare gioco quando le condizioni lo permettono. L’obiettivo dichiarato è ridurre i passaggi a vuoto che in passato hanno spesso compromesso risultati favorevoli. Una delle priorità dello staff è stata la gestione del gruppo. De Rossi ha trovato uno spogliatoio eterogeneo, con giocatori esperti e profili più giovani, e sta cercando un equilibrio che consenta a tutti di sentirsi coinvolti. Alcuni elementi hanno trovato maggiore continuità d’impiego, mentre altri stanno progressivamente adattandosi alle nuove richieste, in un processo che richiede tempo e pazienza.
Il rendimento casalingo rappresenta un punto di riferimento importante. Lo stadio Luigi Ferraris continua a essere un fattore, non solo per il sostegno del pubblico ma anche per l’atteggiamento mostrato dalla squadra, che davanti ai propri tifosi tende a mantenere un livello di attenzione più elevato. In trasferta, invece, il Genoa è chiamato a migliorare nella gestione dei momenti di pressione e nella capacità di restare dentro la partita anche nelle fasi più complicate. Dal punto di vista dei risultati, il cammino resta legato alla continuità. Ci sono state prestazioni incoraggianti alternate a gare più difficili, segno di un progetto ancora in divenire. La classifica riflette questa fase di transizione, senza picchi ma con segnali che indicano una possibile crescita nel medio periodo. De Rossi procede senza forzare scelte drastiche, puntando su un lavoro quotidiano fatto di dettagli, concentrazione e responsabilità individuale. L’idea è quella di costruire una base solida su cui innestare miglioramenti graduali, evitando di inseguire soluzioni immediate che potrebbero rivelarsi controproducenti.
Il Genoa, in questo contesto, guarda avanti con prudenza. La stagione resta lunga e il margine di miglioramento è evidente. La sensazione è che il percorso intrapreso punti a dare alla squadra un’identità più chiara e sostenibile. I risultati diranno se la strada scelta sarà quella giusta, ma il lavoro, per ora, procede nella direzione della stabilità.
Aggiornato il 27 gennaio 2026 alle ore 18:40
