Crisi senza fine per lo United: Amorim esonerato

La crisi del Manchester United sembra essere senza fine. Dopo il pareggio amaro per 1-1 a casa del Leeds United, i Red devils hanno deciso di esonerare il proprio allenatore, Rúben Amorim. La scelta, drastica, è stata frutto di un ragionamento del club culminato con la nota di stamattina, in cui lo United afferma che “con il Manchester United sesto in Premier League, la dirigenza del club ha deciso con riluttanza che è giunto il momento giusto per apportare un cambiamento”. L’allenatore portoghese era stato ingaggiato nel novembre 2024, ed è riuscito a portare la squadra in Finale di Europa League a Bilbao, a maggio scorso. Finale persa contro i connazionali del Tottenham. “Il club vorrebbe ringraziare Rúben per il suo contributo al club e gli augura ogni bene per il futuro. Darren Fletcher si occuperà della squadra contro il Burnley mercoledì”, conclude la nota dei devils.

L’addio di Amorim si inserisce in una lunga sequenza di tentativi falliti di rilancio. Dall’uscita di scena di Sir. Alex Ferguson, avvenuta quasi 13 anni fa, il Manchester United non è più riuscito a tornare stabilmente competitivo né per il titolo di Premier League né per la Champions League. Arrivato dallo Sporting Lisbona con l’etichetta di uno degli allenatori più promettenti del panorama europeo, Amorim ha incontrato difficoltà analoghe a quelle vissute dai suoi predecessori, a partire da Erik ten Hag, nel tradurre le proprie idee di gioco in risultati continui. I numeri certificano le difficoltà: nella stagione precedente, da subentrato, Amorim aveva perso 14 delle 27 partite di Premier League disputate sulla panchina dello United. Il cammino fino alla finale di Europa League aveva parzialmente attenuato le critiche, senza però cancellare le fragilità emerse in campionato. Nell’annata in corso, il bilancio parla di 20 gare di Premier League con 8 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte, un rendimento giudicato insufficiente da una società sempre più alla ricerca di una stabilità tecnica che continua a sfuggire.

Aggiornato il 05 gennaio 2026 alle ore 13:53