Nella Villa Altieri di Roma si è tenuto un incontro sullo sviluppo individuale e collettivo nei diversi campi della vita. “Fattore umano – counselling, coesione sociale e qualità della formazione” ha segnato il lancio nazionale di I3C – Istituto counselling centrato sul cliente, promotore dell’evento, realizzato in collaborazione con Giove Creativa e con il patrocinio di Roma Capitale, della Città Metropolitana di Roma, della Regione Lazio e Next Economia. Come ha spiegato Francesca Coddetta, fondatrice e direttrice dell’istituto, “il lancio nazionale di I3C a Villa Altieri segna l’avvio di un presidio di eccellenza e di alta formazione per il counselling e le relazioni professionali di aiuto in Italia. Grazie al sostegno della Regione Lazio, di Roma Capitale e della Città Metropolitana, portiamo nelle comunità l’etica dell’ascolto rogersiano: uno strumento concreto per trasformare la fiducia reciproca e l’autenticità in leva di crescita culturale, professionale e sociale per l’intero Paese”.
Per Marco Deriu, presidente del Coordinamento nazionale counsellor professionisti (Cncp), “in una società complessa come quella attuale, utilizzare un solo paradigma per progettare le strategie di welfare è un controsenso. Medicalizzare qualsiasi difficoltà o passaggio della vita – prosegue – rischia di privare le persone del loro potere d’azione. Le persone non sono una somma di problemi da curare, ma soggetti portatori di risorse, competenze e capacità di autodeterminazione. Serve un welfare plurale, capace di integrare competenze e professionalità diverse, sostenere l’autonomia, rafforzare i legami e attivare le risorse delle persone, delle famiglie e delle comunità. Rimettere al centro la relazione significa investire sulle capacità reali delle persone, anche attraverso professionalità come i Counselor”.
Secondo Carla Fermariello, presidente della XI Commissione capitolina permanente Scuola, “i giovani oggi hanno certamente bisogno non solo di essere educati all’ascolto, ma anche di essere ascoltati. Penso che uno degli strumenti fondamentali - prosegue - sia quello di costruire relazioni di reciprocità fondate su un sentimento molto importante e sempre meno praticato: quello della stima. La stima reciproca è alla base delle relazioni umane e dello stesso spirito di reciprocità”. Nell’era delle tecnologie e dell’AI, ampio spazio è stato dedicato al potenziamento del fattore umano per sviluppare le soft skills e contrastare l’individualismo e la disumanizzazione della società. Andrea Rotondo, presidente di Confartigianato Roma, ha detto che “l’Intelligenza artificiale può produrre risultati con una velocità impensabile ma è l’Intelligenza Artigiana che immette nei prodotti e servizi quei tratti di autenticità ed eccellenza che definiscono il Made in Italy”.
Aggiornato il 05 novembre 2026 alle ore 15:59
