Emerge con preoccupante vigore la problematica delle recenti invenzioni tecnologiche, segnatamente i Robot e l’Intelligenza Artificiale. Viene allo scoperto una problematica che doveva essere palesata, ma è stata occultata o non è stata sufficientemente avvertita. Si tratta del problema dell’occupazione.
Ormai è palese che Robot e Intelligenza Artificiale disoccuperanno ampiamente, addirittura perfino senza possibilità di controllo. Vi sono varie ‘soluzioni’ a questo gravissimo evento possibile. Il più originale è di sicuro quello cinese. I cinesi hanno stabilito che se un imprenditore licenzia un operaio dicendo che la stessa attività la può compiere il Robot, non ha concesso il licenziamento. Il Robot può essere utilizzato esclusivamente se compie attività non coperta dall’ uomo. Sembrerebbe una soluzione razionale e appunto risolutiva. Credo sia la più insensata che venga concepita. Ma come, a quale scopo è creato il Robot se non proprio per sostituire l’uomo? Migliaia e migliaia e migliaia di Robot che dovrebbero compiere attività che l’uomo non compie! È fuori da ogni sensatezza. Il Robot è inventato proprio con lo scopo assoluto di sostituire l’uomo. Renderlo agente in lavori che l’uomo non fa, è impossibile, del tutto impensabile. Tenuto conto che si cerca di farlo somigliare all’uomo, il Robot umanoide.
Al dunque, non credo che i cinesi risolveranno la disoccupazione trovando per i Robot lavori extra-umani. Credo che la disoccupazione avrà effetti sonori anche soprattutto per loro. Sono un miliardo e quattrocento milioni, per fare posto ai Robot devono diminuire. E sarà un problema. Che non si risolve con divieti impossibili. Infatti: ma perché costruire Robot umanoidi, se gli umani fanno il lavoro umano?
Aggiornato il 06 ottobre 2026 alle ore 10:49
