Eutanasia jihadista

Serial Griller

Una ragazza egiziana, residente in provincia di Pavia, si staglia come provetta secchiona in Jihad. Infatti, studia giorno e notte da terrorista – come costruire una cintura esplosiva o come decapitare un infedele – Dichiara apertamente il proprio massimo desiderio: voglio morire per Allah. La giustizia italiana non ci pensa proprio a esaudire quell’estrema aspirazione – da noi non esiste la pena e neppure il premio di morte – e non la spedisce neppure in carcere, bensì in una comunità di recupero, come se il jihadismo fosse acqua sorgiva che scorre via. Preso atto del rifiuto giuridico dell’eutanasia coranica, sorge spontanea la domanda: Quando si farà e ci farà saltare in aria? Durante o dopo il corso rieducativo?

Aggiornato il 21 luglio 2026 alle ore 11:01