AIC e Federitaly: un patto strategico contro il finto Made in Italy

Il prossimo 24 luglio alle ore 11.00, la sede dell’Associazione Italiana Coltivatori di Cosenza ospiterà un appuntamento cruciale per il futuro del comparto agroalimentare nazionale: la conferenza stampa di presentazione del Patto di collaborazione strategica tra l’AIC e Federitaly. L’intesa nasce con il chiaro obiettivo di sviluppare una sinergia stabile e duratura tra le due organizzazioni, mettendo a sistema competenze, servizi e progettualità a beneficio diretto del tessuto imprenditoriale, oltre a rafforzare il confronto sulle politiche del settore e sulla tutela delle nostre eccellenze nei mercati internazionali.

Questa alleanza si fonda su un solido rapporto di stima e fiducia costruito negli anni e vede l’AIC mettere a disposizione il proprio storico radicamento territoriale, forte di oltre cinquant’anni di presenza al fianco delle imprese agricole, unito a una rete capillare di servizi a supporto di aziende e cittadini. L’unione delle forze mira a fornire strumenti sempre più efficaci per valorizzare il lavoro dei produttori e proteggere il patrimonio agroalimentare italiano dalle contraffazioni e dal dilagante fenomeno dell’Italian Sounding, il quale rappresenta una grave perdita di reddito per i coltivatori e gli allevatori italiani, traducendosi in un inganno globale per milioni di consumatori convinti di acquistare prodotti autentici.

Basti pensare che oggi questo mercato del finto Made in Italy agroalimentare pesa per almeno 72 miliardi di euro, una domanda enorme di cibo italiano che purtroppo non genera valore per le nostre imprese e che le due associazioni intendono contrastare anche attraverso l’adozione di strumenti innovativi come le certificazioni digitali di tracciabilità, fondamentali per favorire l’accesso ai mercati esteri delle aziende ad alta vocazione all’export.

Dal canto suo, Federitaly esprime grande orgoglio per questo accordo federativo che riconosce nell’AIC una garanzia di tutela rigorosa e competente del comparto e che, rispettando la piena autonomia, identità e governance di entrambe le realtà, riesce a far dialogare patrimoni ed esperienze profondamente complementari. Se l’AIC apporta la sua storicità e la sua rete assistenziale, Federitaly introduce la propria dinamicità, la vocazione all’innovazione e canali strategici come il marketplace Made in Italy Gate, una piattaforma dedicata ai percorsi di certificazione, tracciabilità e internazionalizzazione.

Tra i principali ambiti operativi della collaborazione figureranno proprio lo sviluppo di questa vetrina digitale e la valorizzazione di Filiera Agrecò, il marchio promosso da AIC per rendere immediatamente riconoscibili e qualificare le produzioni agricole italiane sul mercato. Questo ecosistema integrato consentirà da un lato alla rete di Federitaly di accedere ai servizi territoriali di AIC e, dall’altro, offrirà alle imprese associate ad AIC le chiavi tecnologiche sviluppate per la crescita globale, delineando un modello concreto di sostegno all’economia nazionale che verrà illustrato nel dettaglio durante l’incontro di Cosenza dai presidenti nazionali Giuseppino Santoianni e Carlo Verdone, alla presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni.

Aggiornato il 15 luglio 2026 alle ore 12:37