Il team di Bugalalla sta realizzando un importante lavoro di approfondimento sui misteri di Garlasco. In questi giorni il popolare canale ha divulgato un’intercettazione telefonica tra l’avvocato Angela Taccia e la giornalista Rai Lucilla Masucci nella quale la prima presentava all’inviata della Rai una cugina di Andrea Sempio.
Ebbene, la Masucci per ben 11 minuti ha parlato ininterrottamente per cercare di convincere la parente dell’indagato a farsi intervistare con lo scopo di “santificare” la figura del cugino. E lo ha fatto premettendo di essere sempre stata convinta dell’innocenza di Sempio.
Ora, a parte che alla fine la cugina decise di non aderire alla richiesta, noi contribuenti che attraverso il canone paghiamo lo stipendio alla Masucci dovremmo porci la seguente domanda: un giornalista del servizio pubblico ha facoltà di comportarsi come una sorta di consulente aggiunto di un indagato, oppure il suo dovere deontologico dovrebbe essere quello di restare il più possibile super partes?
Aggiornato il 19 giugno 2026 alle ore 10:50
