Oltre il silenzio: lo Stato abbraccia chi ha subito il male

C’è un momento preciso, dopo una denuncia, in cui il fragore dei fatti lascia spazio a un silenzio assordante. È il momento in cui una vittima ‒ di mafia, di usura o di violenza ‒ si ritrova sola davanti al peso delle proprie scelte e alle incognite del futuro. Per rompere questo isolamento, le istituzioni si danno appuntamento a Bari in un incontro che promette di non essere solo formale, ma profondamente operativo.

L’APPUNTAMENTO: IL CUORE DELLE ISTITUZIONI A BARI

Giovedì 14 maggio 2026, alle ore 10:00, la cornice solenne della Sala degli Specchi della Prefettura di Bari ospiterà il convegno: ​Dalla parte delle Vittime. Le politiche del Ministero dell’Interno a favore delle vittime di reati. ​Non si tratta di una semplice conferenza, ma di un segnale di vicinanza tangibile. L’obiettivo è chiaro: trasformare le norme in strumenti vivi, portando a conoscenza dei cittadini i benefici e le tutele che lo Stato mette a disposizione per chi decide di stare dalla parte della legalità.

I PROTAGONISTI: UNA RETE DI PROTEZIONE

​All’evento prenderanno parte le massime autorità nazionali e locali, unite dal comune obiettivo di accompagnare le vittime nel delicato percorso post-denuncia: ​Maria Grazia Nicolò, Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura; ​Giuseppe Castaldo, Commissario per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso e intenzionali violenti; ​Giuseppe Gatti, Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Bari, da sempre in prima linea nel contrasto alla criminalità. ​I saluti istituzionali saranno affidati al Prefetto di Bari Francesco Russo, al Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e al Sindaco della Città Metropolitana Vito Leccese.

FOCUS SULLA VIOLENZA DI GENERE

​Un pilastro fondamentale dell’incontro sarà dedicato al contrasto della violenza di genere. Il convegno farà il punto sui risultati del Protocollo d’Intesa del 16 dicembre 2024, che ha creato sul territorio barese una rete interistituzionale senza precedenti. L’obiettivo è garantire che nessuna donna debba affrontare la paura in solitudine, offrendo percorsi qualificati di prevenzione e supporto.

PERCHÉ È IMPORTANTE ESSERCI?

​L’evento mira a colmare quel vuoto informativo che spesso scoraggia le denunce. Sapere che esistono fondi di solidarietà, supporti economici e percorsi di protezione specifici è il primo passo per passare da vittima a testimone di libertà.

Destinatari: autorità civili, militari e religiose, sindaci della provincia, associazioni e fondazioni di categoria.

Messaggio chiave: la denuncia non è la fine di un percorso, ma l’inizio di una nuova vita protetta dallo Stato.

L’impegno comune: sostituire la cultura del sospetto e dell’abbandono con quella della solidarietà e del diritto. Perché la legalità non è solo un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che passa attraverso l’ascolto e il sostegno concreto a chi ha avuto il coraggio di dire “no”.

Aggiornato il 13 maggio 2026 alle ore 17:05