“O tempora o mores”: L’uso improprio delle labbra

Serial Griller

Una signora di 43 anni fa l’autista sugli autobus della genovese Amt. Ieri, è stata picchiata, avendo osato sgridare due passeggeri. Non avevano il biglietto? Non lo avevano vidimato? No, nessun danno per le casse della Amt. Forse, uno dei due sicuro che il suo titolo di viaggio fosse comprensivo di tutto e di più, s’è chinato per beneficiare l’altro con una fellatio ricamata come porco comanda. Rimasto male per il pubblico rimprovero, che ledeva significativamente i suoi diritti Lgbtqia+, il giovinotto dalle labbra tumide al peccato ha aggredito l’autista reazionaria, destinandola al pronto soccorso. La polizia lo ha denunciato per resistenza, lesioni e interruzione di pubblico servizio, non per l’uso improprio di labbra in luogo pubblico. Astuti questi poliziotti, i quali hanno capito da tempo che, stando alla giustizia italiana, la bocca inclusiva è sinonimo sia di bocca buona, sia di bocca della verità. Che abbia avuto ragione il defunto Papa Francesco a proposito della “troppa frociaggine?”

Aggiornato il 15 aprile 2026 alle ore 13:19