Il Teatro Sannazaro non esiste più

Da martedì 17 febbraio 2026 lo storico Teatro Sannazaro di Napoli non c’è più. Con una fiammata è stato cancellato uno dei simboli della cultura partenopea, italiana e internazionale. All’alba di martedì 17 febbraio possiamo salutare definitivamente le migliaia di compagnie e artisti che hanno segnato la storia della città.

Il Sannazaro, nonostante fosse situato al centro di Napoli, circondato da altri pezzi da novanta come l’antico stabile “Mercadante” o il Teatro San Carlo, si caratterizzò per l’assoluta indipendenza rispetto alle politiche istituzionali comunali. Centro di produzione di carattere popolare è stato inaugurato nel 1847 e da allora, senza sosta, è stato il custode della tradizione. Nel 1888 fu il primo teatro a utilizzare l’energia elettrica!

Nel bel mezzo di via Chiaia adesso c’è un buco. Questo buco è una voragine per la civiltà tutta. Stanno arrivando messaggi da artisti di tutto il mondo. L’ennesima botta per la cultura a Napoli, ormai ridotta a “Pizza Festival” o “BaccalàRe” dal Sindaco Manfredi. Finanche piazza Plebiscito, di fronte a Palazzo Reale è ormai degradata a spettacoli “usa e getta”.

Non sono ancora note le cause dell’incendio. Non ci sono morti e feriti, per fortuna. Ma quello che è certo è che con il Sannazaro se ne va un presidio, indipendente, autonomo, vitalissimo, popolare e slegato da logiche politiche. 

E mentre la giunta comunale è impegnata a chiudere la città ai propri abitanti per lasciarla solo in mano ai turisti, l’ultimo baluardo di cultura controcorrente se ne va. Non sarà un caso. Ma, ahinoi, forse chiudere il sipario è stato come un grido di protesta.

Aggiornato il 17 febbraio 2026 alle ore 15:46