Serial Griller
Tra le anacronistiche e materialistico-dialettiche eredità di Jorge Mario Bergoglio si staglia la figura del cardinale Matteo Zuppi, spiritualità insufficiente, totus terrestris, in sintonia con Mario Draghi – forte nesso tra due trombati, uno da presidente, l’altro da pontefice – e a ruota di Maurizio Landini, per giunta, fautore di più moschee per tutti. L’unica consonanza con la tradizione cattolica pare essere la nostalgia per il Sant’Uffizio originato dal tribunale dell’Inquisizione. Infatti, predica non l’aldilà, ma l’aldiquà politicante, Si schiera per il “No”, salvifico non di anime, bensì dell’Associazione nazionale magistrati. Se l’ateo si sbaglia e Dio c’è, funesto piagnisteo per Matteo.
Aggiornato il 28 gennaio 2026 alle ore 13:26
