Serial Griller
È doveroso venerare, a colpi di ex voto per grazie ricevute, Roberto D’Agostino, il nuovo corredentore, fors’anche “sempre vergine” (γειαπαρθένος), portatore aggiunto di mirra dopo le tre Marie. Merita l’incoronazione nell’alto dei cieli per il miracolo quotidiano di far amare personaggi già per nulla simpatici. Prendendo di mira gli Elkann, li ha resi umani e cari. Chiara Ferragni, sgradita ai più, che, colpevole di assoluzione, finita nel suo tritacarne fobico, per giunta intossicato da Selvaggia da Magdala, ha recuperato ipso facto affetto e favore. Donald Trump, insultato a sangue da Roberto da Nazareth, è asceso al massimo dei consensi, mentre Giorgia Meloni, già solo al 4 per cento, bersaglio giornaliero del santissimo turpiloquente, piace sempre di più in Italia e nel mondo. Ti siamo grati, o eccelso portatore di incensi (μυροφόρος), portentoso trasformatore inconsapevole di odio forastico in amore profondo.
Aggiornato il 15 gennaio 2026 alle ore 13:07
