L’Italia si trova oggi in una fase avanzata del percorso verso la completa transizione ai pagamenti digitali. Negli ultimi anni l’uso delle carte, delle app di pagamento e dei bonifici online è aumentato in modo costante, ma il contante continua a mantenere un ruolo importante nella quotidianità dei cittadini nel nostro Paese. La trasformazione in una società cashless procede dunque in modo disomogeneo, con alcune differenze marcate, soprattutto a livello territoriale e culturale.
Pagamenti e preferenze: i dati in Italia
Secondo i dati più recenti, l’85% degli italiani utilizza ancora oggi il contante, anche se solo il 24% dichiara di preferirlo rispetto alle alternative digitali. Il denaro fisico resta radicato nelle nostre abitudini, soprattutto nelle aree rurali e nei piccoli centri, dove la digitalizzazione dei servizi risulta più lenta. Nonostante ciò, la frequenza di utilizzo dei contanti è in calo progressivo.
Il 60% degli intervistati li usa settimanalmente, ma tra i più giovani le abitudini stanno cambiando in modo netto: un italiano su quattro sotto i 35 anni non preleva mai denaro contante, e il 48% preferisce le carte virtuali, al punto da usarle almeno una volta a settimana. Questi numeri mostrano come la nuova generazione stia accelerando il passaggio verso un’economia più digitale e meno dipendente dai mezzi di pagamento tradizionali.
La carta di debito è il metodo di pagamento più utilizzato, tanto da essere scelto dal 35% degli italiani. Nella grande distribuzione il 48% delle transazioni avviene tramite carta di debito: è il segno di una forte fiducia nei pagamenti elettronici per gli acquisti di tutti i giorni. Di contro, la diffusione non è uniforme. Nei mercati locali, dove i piccoli esercenti e i venditori ambulanti sono ancora numerosi, l’82% delle transazioni avviene in contanti.
Nel Nord-Ovest prevale l’uso delle carte di credito e dei pagamenti elettronici, sostenuto da una rete commerciale più strutturata e da una maggiore digitalizzazione dei servizi. Al Centro e nel Sud, invece, il contante continua ad essere il mezzo più utilizzato. I motivi: la presenza di un tessuto economico composto da piccole attività, una connessione meno stabile e la scarsa diffusione dei terminali POS.
La digitalizzazione dei pagamenti e il futuro
Come anticipato, dunque, la digitalizzazione dei pagamenti procede spedita. Ciò spiega anche perché lo Stato ha deciso di implementare una serie di regolamentazioni riguardanti i dispositivi elettronici che consentono il pagamento con carta. Si parla nella fattispecie dei POS, oggi in promozione sulla pagina di Nexi, la cui diffusione risulta oramai capillare presso gli esercenti della Penisola. Sono infatti oltre 3,5 milioni i terminali utilizzati in Italia, con una crescita del 30% dal 2021 al 2024.
Le preferenze dei consumatori si legano anche alla percezione relativa alla sicurezza. L’80% degli italiani considera i bonifici bancari un metodo affidabile, mentre il 78% si fida delle carte virtuali e delle app di pagamento. Tra i giovani adulti emerge un atteggiamento opposto rispetto alle generazioni precedenti: il 31% considera il contante poco sicuro, soprattutto per il rischio di smarrimento o furto. Anche questo è un indicatore del futuro che verrà: una società che abbandonerà definitivamente il contante nei prossimi anni, adottando in esclusiva i metodi di pagamento digitali.
Aggiornato il 05 gennaio 2026 alle ore 09:05
