Serial Griller
Il tizio che, trafficando con i petardi, ha perso tre dita della mano, limitando, a futura memoria, i piacevoli smanettamenti tipo Onan; lo stesso geniale capitolino, incluso a Napoli, che, subito dopo, appena uscito dal pronto soccorso, ci ha riprovato con i botti, perdendo un occhio, merita la candidatura d’ufficio nelle liste neocomuniste. È un compagno bioresiliente, come quello che, dopo il XX Congresso sui crimini di Stalin e i carri armati sovietici in Ungheria, affermò che l’Urss aveva salvato la pace nel mondo. Merita, in aggiunta, il premio Lenin come Enricco Berlinguer che, dopo l’agosto di Praga 1968, reiterò la propria affezione ai dollari del Pcus, imitando nei sentimenti “Donat”, alias Corrado Augias. L’invalido, epico milite, anzi mitile non ignoto, di Capodanno, destinato eroicamente a perdere anche l’altro occhio, pur di non tradire la propria fede mortarettista, contenderà la salita al Quirinale a Ilaria Salis e Aboubakar Soumahoro. Tali i papabili al Colle sostenibili da Elly e Giuseppi vincenti col botto nel 2027.
Aggiornato il 05 gennaio 2026 alle ore 13:54
