Oro, bene o trappola?

L’acquisto di oro continua a essere percepito da molti come una sorta di approdo sicuro, una difesa naturale del risparmio in tempi incerti. Non a caso, istituzioni come la Banca dItalia, la Banque de France e la Banca centrale cinese detengono riserve ingenti di metallo prezioso. Eppure, come sottolinea Beppe Scienza nel suo nuovo saggio, la realtà è ben più articolata: l’oro, ammantato da una reputazione quasi mitica, “funziona” in parte meno e in parte più di quanto comunemente si creda. Nel volume, l’autore conduce il lettore attraverso un’analisi dettagliata e priva di concessioni, pensata per chiunque – investitore alle prime armi o risparmiatore esperto – voglia orientarsi in un settore dove spesso prevalgono luoghi comuni e narrazioni interessate. La prima sezione, intitolata Oro, perché no, passa in rassegna i limiti troppo spesso omessi: non garantisce una reale protezione dallinflazione, sconta in Italia una tassazione penalizzante e, soprattutto, rimane fuori dalla portata dei piccoli risparmiatori, esclusi dai mercati regolamentati.

Segue la seconda parte, Oro, perché sì, nella quale Scienza illustra i motivi per cui questo metallo mantiene comunque una sua centralità: come riserva di valore anonima e non tracciata – un vantaggio “quasi mai citato” – come strumento di ultima difesa nei momenti di collasso economico, e come bene rifugio che, nella sua storia secolare, ha spesso mostrato maggiore tenuta rispetto ad altre asset class. A completare il lavoro, una guida operativa e fiscale che affronta gli aspetti più pratici: dalla scelta tra monete e lingotti alle modalità di custodia, fino alla distinzione tra oro fisico, finanziario o digitale, con un capitolo specifico dedicato a chi opera con logiche speculative. Il messaggio di fondo è netto: l’oro non è ciò che molti immaginano e, soprattutto, non è ciò che descrive chi lo vende. Per questo, il libro si propone come uno strumento indispensabile per comprendere il reale valore dell’investimento aureo e per prendere decisioni più consapevoli.

Beppe Scienza, matematico e docente al dipartimento di Matematica dellUniversità di Torino, studia da quasi cinquantanni il mondo del risparmio e della previdenza integrativa. Autore di numerosi saggi – da Tempo & denaro (1988) a I nostri soldi e linflazione (2024) – ha collaborato con alcune delle principali testate italiane, tra cui La Repubblica, il Corriere della Sera e Milano Finanza. Opinionista de il Fatto Quotidiano dal 2014, svolge da decenni attività di consulenza e formazione, con corsi e webinar rivolti a enti, associazioni e cittadini, ai quali mette a disposizione le sue analisi anche attraverso informazioni in rete e il suo sito personale.

(*) Beppe Scienza, Oro. Bene rifugio o trappola?, Ponte alle Grazie, 2025, 176 pagine, 16,90 euro

Aggiornato il 29 novembre 2025 alle ore 10:12