Mediaset in Germania per la tivù paneuropea

Doppio colpo di Mediaset. Conquista con meno di 500 milioni di euro la maggioranza assoluta del gruppo tedesco ProSieben, avviandosi all’inizio di settembre a possedere oltre il 70 per cento del suo capitale. La sfida lanciata da tempo dal Ceo di MediaForEurope, Pier Silvio Berlusconi, qualche mese fa – con varie fasi di Ops – è andata in porto con il ritiro del gruppo ceco-olandese PPF, fondato da Petr Kellner, che ha ceduto il suo 15,6 per cento. L’operazione consentirà al gruppo del Biscione di raddoppiare i ricavi da 2,5 a 6,8 miliardi di euro, scalando il primo posto nella classifica dei broadcaster europei, e di ottenere sinergie di costo e di tecnologie, senza modificare la tutela nazionale. Come sollecitato dal governo della Baviera. Il secondo risultato utile sta arrivando dal bilancio della difficile stagione televisiva estiva.

Approfittando delle difficoltà di programmazione della Rai ( la tivù pubblica ha mandato in onda come solito repliche, film vecchissimi, fiction dimenticate nel tempo), Canale 5 ha investito idee e soldi sulla nuova “ Ruota della fortuna” condotta da Gerry Scotti. Il pubblico ha gradito la novità, si sta registrando un record dietro l’altro, tanto che i vertici di viale Mazzini sono stati costretti a richiamare in anticipo Stefano De Martino per far ripartire fin dal 2 settembre la trasmissione/boom Affari tuoi. Le nuove soap di Cologno Monzese, l’imprevisto successo di Temptation Island, confermato dai dati Auditel, hanno portato Mediaset ad insidiare il Tg1, il principale telegiornale italiano ed europeo della sera. L’inversione decisa da Pier Silvio Berlusconi e da Marco Giordani sta consentendo al gruppo controllato da Fininvest di diventare il più grande produttore di informazione e comunicazione.

Con l’acquisizione di ProSieben, Cologno Monzese potrà consolidare il bilancio Pro7, esercitandone la direzione, il coordinamento e il controllo, accentrando i servizi tra cui la raccolta della pubblicità. Un primo esame del nuovo quadro televisivo ci sarà nel programmato incontro tra Pier Silvio Berlusconi e il ministro per la Cultura, il bavarese Wolfram Weimer. Si discuterà il problema dell’indipendenza informativa dei canali. Le news sono la punta di diamante di ProSiebeSat.1 Media, il cui format più noto è The Voice of Germany. È stato ottenuto il via libero dell’antitrust. Per il Biscione si tratta di una svolta decisiva dopo 5 anni di contrasti sulle scelte strategiche con il board ProSieben, anche se da tempo Cologno Monzese è il primo azionista del gruppo.

Va avanti così il piano per la creazione del polo paneuropeo della televisione, studiato da Berlusconi fin dal 2019, con l’acquisto di una quota del 9,6 per cento, poi aumentata fino al 29 per cento. Rotto il tabù delle aziende italiane con la scalata sulla tedesca ProSieben, i fari tivù sono puntati su cosa accadrà nel campo del servizio pubblico italiano. Una novità arriva da Monica Maggioni, ex inviata e presidente di viale Mazzini, che si è dimessa dalla Rai dopo 33 anni, pur avendo un contratto da libera professionista per condurre In mezz’ora, lasciata da Lucia Annunziata e per NewsRoom su Rai 3. Quello che conta di più saranno le decisioni del Parlamento in merito alla legge di riforma. La proposta della maggioranza con lo stop delle nomine da parte del Governo e un consiglio di amministrazione di derivazione parlamentare non piace alle minoranze. Nuove norme vanno, tuttavia, approvate. Lo impone una direttiva di Bruxelles sui media.

Aggiornato il 29 agosto 2025 alle ore 11:23