Favorire comportamenti alimentari sani nell’area mediterranea

Nel pieno della settimana europea dell’AgriFood, promossa dal Future Food Institute, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, si è svolto il Kick-Off Meeting del progetto SwitchtoHealthy, tenutosi il 25 e il 26 maggio a Napoli, che ha riunito tutti i partner progettuali impegnati a favorire il passaggio a modelli alimentari mediterranei sani e sostenibili per i consumatori dei paesi del bacino del Mar Mediterraneo. Il gruppo di lavoro del progetto Switchtohealthy, finanziato a valere sui fondi europei Prima (Partnership per la Ricerca e l’Innovazione nell’area del Mediterranea) con l’accordo di sovvenzione 2133 e con un contributo di circa 3 milioni di euro, è coordinato dalla Enco srl sotto la leadership della dottoressa Simona Mincione (nella foto), con il contributo tecnico e scientifico dell’Università degli Studi di Parma, dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, la Confederation of Egyptian European Business Associations, la Fundació Eurecat, il Centro Nacional de Tecnología y Seguridad Alimentaria, il Centre de Recerca en Economia i Desenvolupament Agroalimentari, Delafruit S.l.u, il Departament d’Acció Climàtica, Alimentació i Agenda Rural, il Centre for Research and Technology Hellas, il Consumers’ Lebanon, l’Unité Mixte de Recherche Nutrition et Alimentation, l’Université Mohammed Premier, Chocorica, l’Associazione Slow Food – Gi.&Me. Association, la Bursa Uludag University, l’organizzazione Gökhan Koca Kocahan Şekerleme e l’Izmir Provincial Directorate of Culture and Tourism. Il progetto mira a generare un cambiamento del comportamento alimentare dimostrando e rafforzando il ruolo della famiglia nel promuovere una metamorfosi sostenibile verso il miglioramento dell’aderenza al modello alimentare mediterraneo dei membri della famiglia (adulti, adolescenti e bambini).

Tale approccio sarà eseguito mettendo a disposizione delle famiglie una combinazione di materiale educativo pratico e strumenti digitali e integrando le raccomandazioni dietetiche e di stile di vita con prodotti per spuntini più sani facili da mangiare. L’innovazione e la digitalizzazione sono tra i pilastri centrali per la promozione dei valori della Dieta mediterranea e mentre gli strumenti interattivi digitali saranno utilizzati dai genitori per sostenerli nella preparazione di piani alimentari settimanali più sani per i pasti principali per loro e i loro figli, il materiale didattico sarà utilizzato per sostenere le famiglie nell’acquisizione di abitudini più sane e per educare i bambini e gli adolescenti.

Infine, saranno elaborati spuntini sani e nutrienti da introdurre nei piani alimentari dei bambini per sostituire le opzioni meno sane tra i pasti. Il progetto mira all’aumento dell’aderenza delle famiglie alla Dieta Mediterranea adottando un approccio sistemico intra-familiare, tenendo conto del contesto familiare e valutando l’influenza reciproca di bambini e adolescenti con i genitori e i loro ruoli nel mangiare sano. Sviluppando soluzioni innovative (snack a base vegetale) basate sulla conoscenza degli ingredienti locali, la sostenibilità e il consumo sano per sostenere i produttori agroalimentari e le Pmi locali nel trovare nuove opportunità di business, l’opportunità di creazione di nuovi posti di lavoro e una diversificazione nel settore alimentare tradizionale mediterraneo, sostenendo le aziende alimentari nel superare le barriere all’assorbimento del mercato, raggiungere un vantaggio competitivo sostenibile attraverso la progettazione di innovative campagne orientate al consumatore, aumentando la consapevolezza dei benefici salutari derivanti, sono tutte priorità che il progetto vuole intraprendere e sviluppare.

Tra i focus principali del progetto, sostenuto dalla Regione Campania, vi è quello di formulare e fornire raccomandazioni politiche e sociali affidabili, incentrate su dati scientifici e concrete analisi nutrizionali. Tali analisi consentiranno di sviluppare modelli di business innovativi e collaborativi orientati al consumatore, generando nuovi snack per le famiglie, le scuole e incentivando al consumo di ingredienti locali attraverso nuove strategie di marketing sostenibile per la promozione dell’economia dei territori, la tutela della biodiversità e stimolando la crescita del mercato alimentare mediterraneo.