Diritti e doveri! Vivere è un diritto! Rispettare un dovere!

Da diversi giorni sto pensando a quali possano essere le parole adatte per descrivere una situazione, a dire il vero, condivisa da molti, che ha dell’incredibile. Provo a riflettere, intanto se ne valga la pena, poi penso che tacere sia ancora peggio che urlare con quello che dal cuore vuole essere lasciato andare. Desidero esprimere, prima di iniziare e dare libero spazio alla penna col pensiero, tutta la mia profonda gratitudine all’amica dottoressa Barbara Alessandrini per avere raccolto questo mio sentire e offrirmi la possibilità di dare voce al cuore.

Durante questi due ultimi anni attraversando una difficile situazione che sta volgendo all’epilogo conclusivo, confermando alcune problematiche di salute che vivo, ho dovuto fare una scelta piuttosto radicale, cambiando città, regione per recarmi in un posto dove il clima potesse favorire in qualche misura una ripresa fisica. Premetto che non sono alla ricerca di visibilità, non ne ho bisogno, né di pietà, sarebbe triste e umiliante, quanto piuttosto di vedere riconosciuti, ed oggettivamente, quelli che in uno stato di diritto come si professa il nostro Paese, si chiamano libertà, democrazia e giustizia.

Libertà nel senso di rispettare le scelte incondizionatamente di tutti e di ciascuno, ma anche delle proprie; democrazia che include la libera espressione del pensiero che non si nasconde dietro falsi preconcetti di presunta libertà democratica, ma che realmente la applica ed infine di giustizia perché le persecuzioni morali che si stanno consumando in questo tempo, urlano vendetta al cospetto di quel Cielo che esiste, che è attivo e non assente e che alla fine donerà quanto si è stati capaci di seminare.

Ecco la ragione di questo libero pensiero di oggi: dover dire che è ingiusto doversi scusare di stare male, di vivere nel disagio della già difficile condizione di salute personale e di dover giustificare perché qualcuno chiede conto del perché non ci si allinea al solido pensiero unico. Dopo 15 anni di insegnamento, dopo sacrifici immensi, solitari e infiniti, dopo lunghe rinunce per realizzare un progetto di vita e non potendo effettuare nessuna vaccinazione, mi viene proposta la sospensione dal servizio, questa è la via su cui stiamo camminando, perché come decreto prevede per tutto il personale della scuola occorre obbligo di vaccinazione per svolgere tale mansione. Va anche aggiunto che dal 1° settembre sono stata sottoposta a tampone ogni 48 ore spendendo un notevole patrimonio a mie spese, con il costo esorbitante dello stesso, e risultando sempre negativa. Io comprendo tutto, sostengo tutti, ma gradirei anche essere ascoltata e sostenuta in ciò che non è cortesia personale quanto un sacro santo “diritto”.

Diritto al rispetto della persona umana, senza affossarne la dignità che merita, diritto ad avere quel lavoro che nessuno ha regalato con compiacimento di aiuti, ma frutto di sudore e senso di abnegazione in una missione che si è abbracciata e in cui si crede. Diritto al rispetto delle fragilità non procurate, ma anche se qualcuno dovesse essersele procurate, merita lo stesso indiscutibile rispetto. Diritto ad essere liberi perché Qualcuno ci ha resi liberi nel pensiero così come nelle scelte responsabili, che vanno a vantaggio del bene individuale e comune. Diritto che è inviolabile e va difeso, non calpestato o umiliato! Ecco perché la nostra voce abbraccia altre voci che silenziosamente stanno soffrendo perché finte voci di intesa di benessere per tutti, fanno dei singoli casi man bassa di ciò che invece di proteggere, danneggia, calpesta e lacera. Una situazione simile vede sempre più isolati, emarginati, reclusi con il pretesto di dover ottemperare un dovere, mentre in realtà si sta operando un’azione malevola che rompe e flagella vite serene, che sono tessuto sociale sano e che hanno a cuore desiderio di fare, non di disfare.

Una grande inaccettabile responsabilità in questo oscuro scenario va attribuito anche ad una certa tipologia di Chiesa che chiusa nei suoi silenzi assenzi, non accoglie, non abbraccia, non ama i propri figli che si discostano da situazioni oggettivamente insostenibili. Sembra che la parabola di biblica memoria Sodoma e Gomorra, si stia attuando ancora, si stia verificando di nuovo, dove voci di figli di questa “madre” che ha il dovere di allargare braccia per proteggere, sostenere, custodire, chiude mente, cuore e braccia creando vuoti e dubbi enormi sul suo vero essere maternità. Ora mi domando come può essere possibile che la ragione abbia per tutti avuto un cambiamento di direzione e vada verso la mono direzionalità? Come è possibile che il dolore silenzioso dei giusti sia inascoltato, mentre quella di chi silenziosamente trama, sia accolta, esaudita e riconosciuta come veritiera! Come si potrà dire di essere giusti se con avventata, scellerata mancanza di umanità si sta operando, calpestando vite, distruggendo professionalità, cancellandone anche la dignità? Chi sarà a dover rispondere dinnanzi alla prospettiva di disagio che si causerà nelle tante vite alle quali oggi viene imposto con provvedimento illegittimo di stare fuori? Chi darà saggia giustizia a tutte queste creature che senza méta saranno condannate al disastro personale oltre che economico?

Ci viene una riflessione conclusiva, davanti allo scenario biblico che richiamava la diversità di espressione, pronunciare adattandola alla nostra epoca, quel “Guai a Voi” !!! Guai a voi guide cieche, che non aprite porte ma che chiudete in vicoli ciechi! Guai a voi che promettete oasi felici mentre la vera felicità la volete nascondere lasciando macerare nel dubbio e nell’incertezza! Guai a voi che chiudete le speranze e nascondete le certezze! Guai a voi che custodite nel cuore sentimenti di vanità e di successi personali a discapito dei semplici! Dico solo Guai! Chi vi condannerà? La vostra coscienza, oggi addormentata! Come si può perseguire la strada del bene comune quando sono calpestati i diritti e la libertà dei singoli? Come si fa a chiudersi dietro ad un “è per il bene di tutti” quando una e una sola persona viene calpestata nell’inviolabile diritto fondamentale?

Dico solo ancora “Guai!!!”.