Cateno De Luca: “Emerso chiaro no a Vannacci nel centrodestra”
Cateno De Luca (Foto Ansa)

Cateno De Luca torna ad attaccare Roberto Vannacci. Il leader di Sindaci d’Italia-Sud chiama Nord usa l’ironia per lanciare l’ennesima stoccata al generale. “Cos’è emerso nell’ultima seduta spiritica che ho fatto? Un chiaro no all’ingresso nella coalizione di centrodestra al generale Vannacci”. Lo ha detto il sindaco di Taormina (Messina) intervenendo a Omnibus su La7. Secondo De Luca, “Vannacci ormai si sta sgonfiando e rappresenta il passato. Noi andiamo avanti aggregando anche amministratori di centrosinistra che stanno scegliendo il nostro progetto. Il dato è tratto. Ma cosa ci sarebbe di male nell’andare a votare il 9 e 10 maggio? Non capisco lo stupore. Sarebbe una scelta di grande responsabilità a favore dei cittadini”. Lo afferma sui social il leader di Sud chiama Nord. “Ad oggi – osserva – la naturale scadenza sarebbe settembre 2027 (e c’è chi addirittura vorrebbe slittare a ottobre). Ma davvero, in una fase storica in cui oltre il 50 per cento degli italiani sceglie l’astensionismo, possiamo pensare di andare al voto a settembre con una campagna elettorale ad agosto, in piena estate? Significherebbe solo regalare altri voti al partito del non voto. Peggio ancora l’idea di spostare le urne a ottobre: in quel caso il nuovo Governo non avrebbe nemmeno il tempo di impostare la Manovra, costringendoci a un provvedimento d’urgenza a danno dei cittadini”.

Per De Luca, “lo stesso problema ci sarebbe anche mantenendo il voto a settembre, dovendo mettere in conto i tempi post elezione di insediamento del parlamento e nomina del nuovo governo. Ma poi c’è anche il tema dei temi: i costi! Votare tra maggio e giugno due volte per le amministrative (primo turno e successivi ballottaggi), e riandare al voto a settembre per le Politiche sarebbe solo uno spreco di soldi per i cittadini (oltre 250 milioni di euro)”. Secondo De Luca, “bisogna essere onesti intellettualmente: anticipare il voto a maggio in un Election Day sarebbe un atto di profonda responsabilità istituzionale. Rinunciare a qualche mese di Governo per garantire una maggiore partecipazione democratica, la stesura di una Legge di Bilancio degna di questo nome e la riduzione dei costi è la strada maestra”. De Luca non ha dubbi: “Diciamoci la verità: oggi gli unici a opporsi a questa scelta sono i partiti d’opposizione, semplicemente perché sanno di essere impreparati e inadeguati. Continuano a litigare tra loro, mostrando tutte le contraddizioni di una coalizione destinata a diventare un camposanto. Io ribadisco la nostra missione: portare valore aggiunto alla coalizione di centrodestra guidata dalla premier Meloni. Lo stiamo già facendo – spiega ancora De Luca – raccogliendo l’adesione anche di tanti amministratori di centrosinistra al progetto Sindaci d’Italia-Sud chiama Nord e fermando il travaso di voti verso Vannacci. Siamo in campo per mettere a disposizione della coalizione la nostra esperienza quarantennale nei palazzi municipali. Stiamo aggregando sindaci e realtà civiche in tutta Italia, da Nord a Sud. E presto partiremo con il nostro tour!”.

Aggiornato il 02 novembre 2026 alle ore 13:19