Gilberto Pichetto Fratin sostiene l’importanza decisiva della decarbonizzazione nell’attuale fase internazionale. Intervenuto con un videomessaggio durante NetZero Milan – Expo Summit a Milano, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ritiene che si tratti di “un’esigenza ancor più forte in un periodo come questo, segnato da nuovi equilibri e instabilità sul piano geopolitico”. A suo avviso, è un compito “complesso che ha bisogno anche di una dimensione che vada oltre gli Stati nazionali”. Per il ministro, “l’Unione europea deve essere quindi in grado di far valere il proprio potenziale. Dobbiamo essere capaci di disegnare un’Unione europea indipendente, fondata sul sistema economico decarbonizzato grazie alle rinnovabili e al nucleare di nuova generazione. L’Europa continua ad avere un grande potenziale per una crescita rapida e sostenibile, non possiamo permetterci di fare passi falsi. Dobbiamo accelerare sull’innovazione e sulla decarbonizzazione, così daremo vita una nuova storia di successo basata su talento, innovazione e cultura del lavoro”.
Per il ministro servono più termovalorizzatori in Italia sul modello di quello esistente a Modena all’interno dell’impianto di riciclo di Aliplast (controllata da Hera). L’obiettivo, afferma il ministro questa mattina in occasione dell’inaugurazione dell’impianto per il riciclo delle plastiche rigide “R3gid” è “l’uniformità nazionale” sia dal punto di vista del “riuso delle acque depurate” che per quanto riguarda “l’utilizzo del calore di termovalorizzatori su questo modello, che è di rilevanza estrema”. “Su Roma fortunatamente stiamo andando avanti, anche per realtà come la Sicilia, che non avevano, finalmente dovrebbe sbloccarsi il ragionamento”, ha aggiunto. Quello di Modena, aggiunge il ministro “è un modello sia per quanto riguarda il termovalorizzatore e il suo utilizzo del calore, sia per l’utilizzo delle acque depurate”.
Ieri, nel corso di un’intervista al Messaggero, Pichetto Fratin ha parlato degli effetti del via libera del tetto sui prezzi del gas. Quanto risparmieranno famiglie e imprese in percentuale rispetto ad ora? “Secondo le nostre simulazioni, tra la riduzione dello spread e il tetto, l’impatto sarà di almeno il 10 per cento sul prezzo del Pun oggi di oltre 200 euro a Megawattora. È un grande passo importante che la metà delle famiglie italiane che hanno scelto i contratti a prezzo fisso è rimasta al riparo dai rincari: i benefici si sentiranno eccome e arriveranno per chi ha i contratti variabili e per le imprese”. Parlando della trattativa con Bruxelles, il ministro ha spiegato come “l’ultima fase tecnica” è proprio sul tetto di 60 euro a Megawattora: “Sono in corso ancora dei calcoli legati all’inflazione e le quotazioni sono molto volatili ma il punto di riferimento sono circa 60 euro”. Il nuovo meccanismo, ha detto, potrebbe scattare “a gennaio. Il timbro politico arrivato dal Consiglio dei leader, quindi con la presidente Giorgia Meloni, ci permette un’implementazione rapida con il concorso delle elaborazioni che dovrà fare l’Arera”.
Aggiornato il 20 ottobre 2026 alle ore 14:21
