Invertire la rotta del capoluogo casertano ripartendo dalle criticità evidenziate dall’indagine demoscopica “Caserta 2030”, condotta dall’analista Antonio Noto su un campione di duemila residenti e presentata all’Auditorium provinciale insieme al giornalista Nando Santonastaso, rappresenta l’obiettivo prioritario con cui Gennaro Iannotti, candidato sindaco e promotore dell’iniziativa, intende avviare una ricostruzione immediata del rapporto di fiducia tra la cittadinanza e le istituzioni locali, superando gli slogan elettorali per concentrarsi sui bisogni reali e chiamando a raccolta le migliori energie del territorio.
I dati emersi dal report Noto Sondaggi delineano un quadro di profonda sofferenza per l’intero sistema dei servizi e per la vivibilità urbana, dove il voto medio attribuito alla città si attesta a un insufficiente 5,1 su 10. Si tratta di un verdetto impietoso che vede quasi un cittadino su due, pari al 46 per cento, bocciare Caserta con voti compresi tra 1 e 5, mentre appena il 9 per cento dei residenti si dichiara pienamente soddisfatto di vivere all’ombra della Reggia. Nessuno dei settori monitorati all’interno dei servizi urbani riesce a raggiungere la sufficienza. In fondo alla graduatoria figurano le opportunità di lavoro (4,3) e l’efficienza dei trasporti pubblici (4,3), seguiti da viabilità e traffico (4,4), oltre che dalla pressione fiscale e dai costi di casa e affitti (4,5), mentre l’unico timidissimo dato positivo riguarda il comparto della connessione digitale (5,2).
L’elemento di maggior allarme evidenziato dallo stesso Iannotti risiede nella sfiducia e nella conseguente fuga delle giovani generazioni, poiché il 59 per cento dei residenti dichiara che sconsiglierebbe a un ventenne di trasferirsi o rimanere a vivere a Caserta. Inoltre, tra i ragazzi d’età compresa tra i 18 e i 34 anni, ben il 28 per cento valuta concretamente l’ipotesi di fare le valigie e andarsene, a fronte di una percentuale pari ad appena il 7 per cento riscontrata tra gli over 54.
Per rispondere a questo scenario di rassegnazione, la ricetta di Iannotti punta sui “Cantieri di Caserta”, tavoli di lavoro concreti dedicati a rigenerazione urbana, ambiente, mobilità sostenibile, sicurezza, welfare, sanità e politiche giovanili. Tra le priorità indicate figurano l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale da anni bloccato, la rigenerazione dell’ex Macrico per restituire importanti spazi verdi alla città e l’accelerazione sui tempi di realizzazione del nuovo Policlinico. Sul fronte della sanità e della gestione finanziaria, Iannotti assicura che non farà sconti a nessuno, rimarcando la necessità di verificare con massima trasparenza i conti del Comune ed evidenziando che ogni promessa dovrà essere rigorosamente compatibile con la reale situazione di bilancio.
Per l’aspirante primo cittadino, la vera sfida non è asfaltare una strada o tagliare un nastro per pura propaganda, ma creare le precondizioni economiche, sociali e culturali affinché un giovane laureato o un professionista casertano possa trovare sul proprio territorio la ragione e le opportunità per investire sul domani.
La ricetta per superare la crisi passa dal recupero del senso di appartenenza e della dimensione di comunità. Solo unendosi e costruendo una visione strategica ad ampio raggio sarà possibile restituire a Caserta una prospettiva di crescita e rendere la città nuovamente vivibile e attrattiva per i suoi cittadini.
Aggiornato il 30 settembre 2026 alle ore 11:16
