#ALbait. La retorica del nazismo russo
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In Italia la televisione è stata un veicolo di educazione di massa. Ora è uno strumento di diseducazione. E i social o la stampa non riescono a contenere questa funzione, anzi la amplificano. Ci sono tanti esempi di questa evidenza.

IL CASO BARBERO

Uno dei divulgatori di storia più famosi d’Italia ha più volte presentato tesi piuttosto distanti dalla realtà. Il suo comunismo militante dichiarato è forse alla base della sua affermazione circa la natura ‘pacifica’ della Russia, basata sull’idea che essa sia sempre stata ‘aggredita’ e che non abbia mai portato guerra a nessuno, specie in Europa. La verità storica è che la Russia è nata in mezzo ai boschi col nome di Moscovia e ha sempre basato la sua esistenza sull’estensione territoriale e la rendita di rapina o vassallaggio. Ivan, Vasili, Pietro, Caterina hanno costantemente cercato opportunità per ottenere denaro attraverso tasse, oppressione del proprio popolo, violenza ed estensione dei confini.

L’ESPANSIONE RUSSA

Come risultato, i russi sono arrivati in Alaska, hanno rivendicato le Isole Curili nel Pacifico, preteso la Crimea. Terre piuttosto lontane dal giardino di casa. Più recentemente hanno distrutto la Cecenia e l’hanno affidata a un loro delegato dai comportamenti criminali, per i nostri standard. Poi hanno mosso guerra contro la Georgia e l’Ucraina, preteso obbedienza dagli stan, minacciato direttamente Polonia, Finlandia, Germania, Regno Unito, Paesi Baltici. In Africa si sono installati nella Repubblica Centrafricana e come una metastasi si allargano attraverso il controllo delle carovaniere e la distruzione del vivere civile e delle tradizioni. Ora hanno chiesto e ottenuto il permesso di costruire sei base aeree nel territorio libico. Non sono comportamenti da Paese che rispetti carità e misericordia.

I RUSSI FANNO LA GUERRA IN UN PAESE SOVRANO

La postura espansionista non è cambiata durante la lunga parentesi comunista. La sovrapposizione tra Urss e Russia appare evidente. Si tornano a erigere monumenti a Stalin, oltre che ad alcuni zar. E ora come allora, con una continuità raggelante, trovano normale l’invasione dell’Ucraina. Ma essa è ingiustificabile. Le truppe russe combattono all’interno di un Paese straniero per conquistarlo. Questa è l’unica realtà. Per loro è normale e non si sentono in colpa. Sono gli stessi che firmarono il patto Molotov Ribbentrop per spartirsi l’Europa dell’est. Secondo alcuni storici, Hitler decise la guerra all’Urss perché dovette constatare che mentre lui occupava Sudeti, Austria, Danzica, i russi cercarono la Finlandia, una parte della Polonia non concordata e anche l’espansione verso i Balcani.

LA GUERRA ASIMMETRICA NON È NUOVA PER I RUSSI

La guerra asimmetrica non è una novità per i russi. Ivan III cerca l’espansione verso nord est usando la religione ortodossa come strumento di espansione. Acquisì Novgorod con una tecnica degna dell’ipocrisia dell’Operazione Speciale che in Europa chiamiamo guerra all’Ucraina.

LE FALSIFICAZIONI E L’ADDESTRAMENTO POPOLARE

Ormai esiste ampia documentazione delle falsificazioni che partono da Mosca o da Teheran e colpiscono l’Italia e l’Europa con sorprendente rapidità ed efficacia. La tecnica di base consiste nel trasformare le bugie in retorica o paradigma. Una volta si introduceva un argomento retorico ovvio con la locuzione ‘Figurati se…’. Per esempio: figurati se gli asini volano.

Oggi i russi sono riusciti a far volare gli asini. I loro canali sono così sfrontati che dicono: ‘Figurati se non volano…’. Ne abbiamo avuto una prova con le ripetute campagne contro i vaccini. Prima è stato invaso lo spazio informativo con la falsa notizia che i vaccini erano nocivi e poi è stata ribaltata la retorica con ‘Figurati se non ti propongono un vaccino che ti fa stare male…’. E così si mina la salute umana nel mondo.

IL RIBALTAMENTO DELLA VERITÀ E L’ADDESTRAMENTO UMANO

Questa nuova retorica è talmente penetrante che oggi non serve una campagna denigratoria come quella fatta sui vaccini. È sufficiente richiamare le parole chiave e le persone addestrate a rispondere al richiamo retorico si attivano immediatamente. Parte di questi meccanismi sociali erano propri di quella programmazione neurolinguistica che andava di moda qualche anno fa. Mentre le imprese pensavano di usare la Pnl per aumentare i fatturati, Mosca e Teheran utilizzavano le pretese comunicative come fuoco di artiglieria preventivo.

LE ELEZIONI IN SASSONIA COBURGO

Nelle recenti elezioni regionali tedesche ne abbiamo avuto una dimostrazione. In una regione dove non ci sono problemi di immigrazione, la campagna elettorale è stata giocata sull’identità nazionale in pericolo e l’odio verso lo straniero. Un’emergenza inesistente è stata creata a tavolino. Nessuno può considerarsi immune dal virus della retorica delle falsità.

E LE ELEZIONI IN ITALIA?

Con quattro partiti comunemente considerati vicini ai russi, due di maggioranza, Lega e Futuro Nazionale da una parte e 5stelle e Avs per l’opposizione, il rischio di inquinamento è una certezza. Persino il Pd dichiara che la prima cosa che farà se vincerà alle elezioni sarà riconoscere la Palestina, pedina russa, attraverso l’Iran, nello scacchiere mediorientale. Dobbiamo chiarire le posizioni politiche, in Italia. I difensori della patria non possono stare con i russi. Quelli sono i nemici. Loro sono per la dominazione, noi siamo per la libertà.

SOLUZIONI?

Una dichiarazione di condanna della Russia che ci consenta di combattere ad armi pari contro la propaganda russo iraniana è urgente. Chi sposa le tesi degli imperialismi veri deve poter essere chiamato per quello che è: un traditore amico dei nazisti veri. Già perché la Russia è anche l’unico Paese che garantisce ai nazisti riconoscimento istituzionale, a cominciare dalle milizie Legione Imperiale, Rusich e Africa Corps. Su quelle non si deve discutere: si dichiarano apertamente razziste, violente, ispirate dal Terzo reich. I russi sono feccia. I loro sostenitori sostengono la feccia.

Aggiornato il 11 settembre 2026 alle ore 15:26