Scatta oggi il taglio delle accise sul gasolio

Alleggerire il peso del caro carburanti nel pieno dell’esodo estivo. Per questo il governo ha attivato, da oggi, il taglio delle accise sul gasolio. La riduzione è entrata in vigore dalla mezzanotte ed è disciplinata da due provvedimenti pubblicati nella serata di ieri in Gazzetta ufficiale. Il primo decreto, firmato dal Ministero dellEconomia e delle Finanze insieme al Ministero dellAmbiente e della Sicurezza energetica, prevede una riduzione dell’accisa sul diesel pari a 17 centesimi al litro, di cui 14 centesimi di taglio effettivo più l’Iva al 22 per cento. L’intervento, finanziato con 20,5 milioni di euro provenienti dall’extragettito Iva registrato nel mese di giugno, resterà in vigore fino al 29 luglio. A garantirne la continuità sarà poi un secondo provvedimento, il decreto legge contenente misure urgenti sui prezzi dei carburanti e sull’Ilva, che estende lo sconto dal 30 luglio al 6 agosto. Le risorse complessivamente stanziate per l’operazione ammontano a circa 105,8 milioni di euro nel 2026.

“È una misura ponte, limitata. La logica è quella di guadagnare tempo e contenere l’impatto immediato sui consumatori”. Così Gianni Murano, presidente dell’Unem, l’associazione che rappresenta il settore petrolifero, commenta il provvedimento varato dall’esecutivo, che garantirà uno sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio fino al 6 agosto.

Intervistato da la Repubblica, Murano sottolinea che la misura “serve ad accompagnare questa fase di esodo estivo e a riportare il gasolio sotto il livello di guardia dei 2 euro al litro, almeno fino a quando non si avrà un quadro degli sviluppi del mercati. Il costo non è eccessivo, può essere coperto dall’extragettito fiscale: con prezzi più alti cresce anche l’incasso dell’Iva”. Secondo il presidente dell’Unem, gli effetti della riduzione delle accise saranno visibili fin da subito, mentre quelli legati all’andamento del petrolio richiederanno più tempo. “Se il trend di discesa continuerà, nei prossimi giorni si vedrà anche una riduzione dei valori industriali. A giugno, in una situazione analoga, il gasolio perse circa 10 centesimi in 15 giorni”. Uno scenario che potrebbe ripetersi, anche se, avverte Murano, “bisogna essere prudenti”, perché “questa crisi è condizionata da annunci e da proclami. Mai come stavolta la comunicazione dei protagonisti, che siano americani o iraniani, influenza i trend: basta una nuova escalation per cambiare completamente lo scenario”.

Alla domanda sull’eventuale contributo delle compagnie petrolifere nel contenere ulteriormente i prezzi, Murano replica: “Lo stanno già facendo, comprimendo i margini, fino a 15 centesimi in meno: i valori alla pompa in Italia sono tra i più bassi d’Europa”, ha chiosato il presidente dell’Unem.

Aggiornato il 28 luglio 2026 alle ore 12:36