I predicatori del semplicismo

Ora chi volesse dare una spiegazione dei filosofemi di certi opinionisti a’ la page di oggi ‒ del tipo chi vota Sì è mascalzone, chi vota No ama la mamma e la polizia ‒ non ha bisogno di ipotizzare la malafede. È sufficiente che faccia caso ad altre semplificazioni del medesimo opinion leader, che già da tempo va spiegando agli italiani che il potere vuole il popolo bue, così lo può controllare meglio; che i genitori non sono più severi con i figli ed anzi li assecondano nelle malefatte; che questi ultimi preferiscono i Suv alla Panda ‒ e a dire il vero anche io ‒ ed è perciò che poi delinquono. Insomma, tutte analisi semplicistiche della realtà, come del resto quella di dividere il mondo in buoni e cattivi o in colpevoli e innocenti, che si adattano chiaramente alla mente degli italiani che, come è arcinoto, non riescono a seguire analisi complesse degli eventi neanche sotto spiegazione ripetuta.

Quando la realtà è complessa vincono i predicatori del semplicismo, che offrono alla gente formule che spiegano da sole affermazioni che invece vanno dimostrate. Se dico che i delinquenti votano Sì perché pensano di poter trarre vantaggio dalla riforma della giustizia, devo dire perché, cioè devo spiegare per quale ragione questa riforma avvantaggia i delinquenti. Se non lo dico non è tanto perché non lo so, ma è perché ritengo che non importi. Ciò che importa è suggestionare un pubblico di cicisbei a cui basta lo slogan.

Ora, il suddetto opinion leader non è l’unico versato in questo genere, ha da qualche decennio ne abbiamo a iosa. E dobbiamo ringraziare giornali, tv ed altre strutture del potere mediatico, se buffi personaggi del genere, boscaioli tuttologi, gossippare di regime, menestrelli decisivi per l’ordine mondiale, sono stati elevati ad intellettuali di indubbia autorevolezza.

Ora ci aspettiamo che il popolo bue, tale essendo, ovviamente, perché costrettovi dal pubblico potere anziché dalla sua irriducibile ignoranza, esulti quando il suo beniamino annuncerà che di mamma ce ne è una sola.

Aggiornato il 17 febbraio 2026 alle ore 14:13