Sicurezza sottomarina: cosa prevede la nuova legge

I fondali marini sono uno dei grandi campi in cui si giocano le prossime sfide per la difesa nazionale e rappresentano anche un motore di crescita economica e innovazione tecnologica.

Il tema viene affrontato dalla legge “Disposizioni in materia di sicurezza delle attività subacquee” entrata in vigore l’11 febbraio su iniziativa del ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci. Uno degli elementi cardine della norma è l’istituzione dell’Agenzia per la sicurezza delle attività subacquee (Asas) finalizzata a tutelare l’interesse nazionale nel campo della sicurezza sottomarina. L’Agenzia, infatti, avrà un ruolo attivo nella promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica anche tramite borse di studio, dottorati, contratti di ricerca e iniziative universitarie. L’Agenzia potrà inoltre approvare, a determinate condizioni, il passaggio inoffensivo di mezzi subacquei stranieri, purché non rappresentino un pericolo per la sicurezza nazionale e la tutela delle infrastrutture più strategiche.

Con l’entrata in vigore della norma, “l’Italia si dota finalmente di una disciplina organica per governare una dimensione strategica fondamentale per la sicurezza, lo sviluppo e la sovranità nazionale”, ha evidenziato la deputata Maria Grazia Frijia (Fratelli d’Italia), relatrice alla Camera del disegno di legge e vicesindaco di La Spezia. Negli ultimi anni, la provincia ligure ha assunto un ruolo fondamentale nello sviluppo sottomarino. Già nel 2023, infatti, a La Spezia è stato istituito il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, che si è affermato rapidamente come centro d’innovazione anche grazie al contributo di università, centri di ricerca, piccole e medie imprese e alla collaborazione di attori quali la Marina Militare, Leonardo e Fincantieri.

Sempre più esperti e investitori intravedono grandi opportunità anche economiche in questo settore altamente strategico e ancora in via di sviluppo. Ne è convinto anche il Ceo di Fincantieri Pierroberto Folgiero, il quale in una visita a Washington ha previsto che “il mondo subacqueo sarà come era lo spazio 40 anni fa”.

L’attenzione che il Governo sta riponendo sul mare è dovuta anche dalla consapevolezza che l’ambiente subacqueo è cruciale per molti servizi essenziali tanto per la vita quotidiana, quanto per la sicurezza nazionale. Il 99 per cento delle telecomunicazioni, ad esempio, viaggia su dorsali sottomarine che si estendono per 1,4 milioni di chilometri. Il mare, inoltre, è una risorsa imprescindibile anche per la produzione di energia pulita e per il suo trasporto.

Data la rilevanza strategica delle attività subacquee, è auspicabile che l’interesse per la loro tutela sia condiviso da tutti i colori politici. A questo proposito, il ministro Musumeci ha sottolineato che “il significativo passo avanti” rappresentato dalla legge “va ascritto non soltanto al Governo, ma anche al Parlamento nella sua interezza” e ha ringraziato “la relatrice Maria Grazia Frijia e i deputati di maggioranza e opposizione per l’impegno profuso.”

Aggiornato il 16 febbraio 2026 alle ore 11:12