Un esempio di maturità che il Pd dovrebbe seguire
“Ci eravamo sbagliati. Si, non c’è dubbio, su Bettino Craxi ci eravamo proprio sbagliati”. Non usano mezzi termini gli esponenti di Fratelli d’Italia intervenuti a margine della presentazione del libro edito da Solfanelli, Hammamet ricorda Bettino di Antonio Armini e Ettore Minniti, incentrato sugli ultimi anni della vita dell’ex presidente del Consiglio (quelli dell’esilio tunisino), per riconoscere quanto dure e ingenerose fossero state le prese di posizione della loro parte politica nel corso della controversa stagione di Mani pulite. Tra questi, spicca certamente la presenza di un pezzo da novanta del principale partito di Governo, Fabio Rampelli, al tempo giovane militante del Fronte della gioventù, oggi dirigente apicale di Fdi e vicepresidente della Camera dei deputati. Pressoché concordi con le posizioni espresse da Rampelli anche gli altri due esponenti del partito di Giorgia Meloni presenti per l’occasione, Nicola Franco e Romano Amato, rispettivamente presidente e assessore del VI Municipio della Capitale (che ha ospitato l’evento), entrambi unanimi nel dichiararsi sinceramente pentiti e nel sottolineare i meriti e la straordinaria statura politica di Craxi. “Pur non avendo mai votato Psi, e pur essendo stati assai critici con il segretario socialista al tempo di Tangentopoli, oggi non possiamo non fare mea culpa e riconoscere i meriti storici e politici e la caratura da statista di Bettino Craxi”.

Insomma, una grande ammissione di colpevolezza per non aver compreso a fondo quanto realmente stesse accadendo in quell’ambigua e feroce stagione consegnata agli annali con il nome di Mani pulite, ma, al contempo, un’enorme prova di maturità, sinonimo di rettitudine e di onestà intellettuale, maturata proprio sotto lo sguardo attento di Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e primogenita dell’ex segretario del Psi, anch’essa tra i relatori del vivace e partecipato dibattito incentrato sulla figura del padre. La stessa onestà intellettuale che, al contrario, è sempre mancata, nel corso dell’ultimo quarto di secolo, ai dirigenti della parte politica ideologicamente contrapposta a Fratelli d’Italia, ancora del tutto incapaci di fare i conti con l’ingombrante sagoma di Craxi (e finanche con la propria storia politica) e di riconoscere delle evidenze che ormai sono tali per tutti, eccetto per chi, come nel caso del Partito democratico, imperterrito, si ostinasse ancora a volerle ignorare.
(*) Hammamet ricorda Bettino. Storie di rispetto, amicizia e gratitudine di Antonio Armini e Ettore Minniti, coordinamento del progetto di Salvatore Di Bartolo e Roberto Giuliano, presentazione di Stefania Craxi, Solfanelli 2025, 108 pagine, 13,30 euro
Aggiornato il 28 gennaio 2026 alle ore 11:05
