Atreju 2023: un evento da seguire con attenzione

La ventiquattresima edizione di Atreju, la storica festa della destra italiana – e oggi di Fratelli d’Italia – che si svolgerà a partire dalle 14 di oggi e si concluderà domenica 17, sarà tra gli eventi politici dell’anno. Giorgia Meloni, da underdog a winning, prima donna di destra a diventare presidente del Consiglio dei ministri, potrà legittimamente snocciolare i risultati positivi conseguiti dal suo Esecutivo, nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico particolarmente difficile a causa delle due guerre, in Ucraina e in Israele, in un periodo di alta inflazione e di tassi d’interesse al record storico dall’introduzione dell’euro.

I risultati oggettivamente raggiunti sono: una riconosciuta legittimazione internazionale, una borsa valori con le migliori perfomance in Europa, lo spread sotto controllo, la crescita del Pil tra le migliori del Vecchio Continente e il tasso d’occupazione a livelli record.  Il Governo, nella prima legge di Stabilità che ha varato a fine 2022, ha dovuto sostanzialmente ratificare una legge Finanziaria che era già stata disegnata in larga misura dal Governo Draghi. Per quanto attiene il ddl relativo alla legge di Stabilità per il 2024, il Governo ha dovuto fare i conti con l’eredità devastante dei crediti d’imposta del Superbonus e dei bonus edilizi in generale, che incidono sul bilancio per un minor introito per le casse dello Stato per circa 20 miliardi l’anno. Circa l’uno per cento del Pil italiano.

Come ogni anno, da quando c’è la festa, gli organizzatori di Atreju hanno invitato esponenti politici italiani e stranieri di diverso orientamento ideologico, che animeranno i dibattiti politici su argomenti all’ordine del giorno della politica italiana, europea e mondiale.  Nel programma della kermesse è prevista la presenza di personaggi come il primo ministro albanese Edi Rama e il leader di Vox, Santiago Abascal. Pare che ci sarà come super-ospite internazionale il patron di Tesla, l’imprenditore visionario Elon Musk. Parteciperanno al dibattito circa la riforma costituzionale sul premierato l’ex presidente della Camera Luciano Violante e la ministra per le Riforme, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Sul tema della riforma della giustizia non mancheranno il guardasigilli Carlo Nordio, Giulia Bongiorno e Matteo Renzi. Sul Pnrr dibatteranno il professor Giovanni Tria e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Sulla questione dei cambiamenti climatici parola al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci e al governatore della Puglia, Michele Emiliano.

Saranno oggetto del dibattito politico il made in Italy con i ministri Francesco Lollobrigida, Adolfo Urso e la partecipazione di Carlo Calenda. Si discuterà, inoltre, del problema demografico sulla natalità e sulla mafia. Come Angelo Bonelli non parteciperà la segretaria politica del Partito democratico, Elly Schlein, la quale ha affermato che “il confronto si fa in Parlamento”. Sarà un evento importante che seguiremo, come quotidiano, per darne conto ai nostri lettori.

Aggiornato il 15 dicembre 2023 alle ore 10:01:53