Lutto nel mondo della politica. È morto Roberto Maroni: l’ex ministro si è spento a 67 anni. Da tempo lottava contro una grave malattia. La famiglia, sui social, ha scritto: “Questa notte alle ore 4 il nostro caro Bobo ci ha lasciati. A chi gli chiedeva come stava, anche negli ultimi istanti, ha sempre risposto “bene”. Eri così Bobo, un inguaribile ottimista. Sei stato un grande marito, padre e amico”.

Immediati i commenti appena la notizia ha iniziato a circolare. Matteo Salvini, leader della Lega, ha detto: “Grande segretario, super ministro, ottimo governatore, leghista sempre e per sempre. Buon vento Roberto”. Questo, invece, il ricordo del sindaco di Milano, Giuseppe Sala: “Di Roberto Maroni si potrebbero dire tante cose. Protagonista di una lunga stagione politica, per me è stato soprattutto un amico. Ci siamo consultati, confidati, a volte sfidati. Con la fiducia e il rispetto che devono esserci quando si crede nell’amicizia. Mancherai a me e a tanti”.

Così, su Twitter, Mara Carfagna (Azione): “Un abbraccio alla famiglia di Roberto Maroni, amico e collega intelligente, ironico, capace di difendere le sue idee con passione ma anche con equilibrio. Ha segnato un pezzo della storia politica italiana, non sarà dimenticato”. A seguire Luca Zaia, presidente del Veneto: “La mattina ci ha accolto con una bruttissima notizia, che ci porta alla realtà in maniera così repentina. Se ne va una figura iconica della Lega, un amico e un compagno di viaggio con cui abbiamo condiviso tante battaglie e ideali. Roberto era una persona per bene, che ha dato tanto per il nostro partito ma che ha anche avuto uno standing istituzionale di prim’ordine, con la sua azione come ministro in più governi, come governatore della Lombardia e anche come segretario di partito. Rivolgo le mie più addolorate condoglianze a tutta la sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Ci mancherà”.

“A nome delle deputate e dei deputati Pd esprimo il cordoglio per la scomparsa di Roberto Maroni e la vicinanza alla sua famiglia e alla Lega” sono state le parole di Debora Serracchiani, capogruppo del Partito Democratico alla Camera.

Roberto Maroni, tre volte ministro, vicepremier, governatore della Regione Lombardia, è stato anche segretario federale della Lega. Dal 2021, ovvero quando ha scoperto la malattia che lo ha strappato agli affetti dei suoi cari, si era ritirato dalla politica attiva. Maroni è tra gli 80 leghisti che rappresentarono la Lega, per la prima volta, in Parlamento (nel 1992). Poi ha ricoperto la carica di ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio nel 1994, ministro del Lavoro nel 2001 e nuovamente ministro dell’Interno nel 2008 sempre con Silvio Berlusconi presidente del Consiglio. Infine, ha chiuso la carriera nelle istituzioni come presidente della Regione Lombardia, dal 2013 al 2018.