Il timing è scattato. A breve ci sarà l’ufficializzazione del candidato. E l’obiettivo è chiaro: guai a sbagliare profilo. Il centrodestra è pronto per le elezioni regionali che, il prossimo anno, si terranno nel Lazio. La sfida è affascinante ma allo stesso ostica: sconfiggere dieci anni di zingarettismo non sarà semplice. Eppure, sussistono degli elementi su cui poggiare, che Paolo Trancassini – deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia – spiega in questa intervista a L’Opinione. Senza dimenticare un aspetto: “Rimettere al centro la politica e i territori”.
2023: è giunto il momento delle Regionali nel Lazio. Si può dire che il candidato sarà espresso da FdI?
Si può dire che Fratelli d’Italia sarà protagonista, sicuramente. È il primo partito, ha un’ottima classe dirigente e quindi può affrontare al meglio questa sfida. Può presentare agli alleati un ventaglio di ipotesi.
Il profilo del candidato sarà politico? Di nomi ne sono usciti tanti (anche il suo). Ma non è che alla fine emergerà un profilo che finora non è saltato fuori? E comunque: quale è il timing che avete fissato per l’ufficializzazione?
In una situazione come questa, nella quale c’è un centrosinistra alle corde, ritengo che la cosa più importante sia una: non sbagliare il candidato. Oggi siamo pronti all’appuntamento, nella consapevolezza della sua importanza e con la convinzione che sia alla portata. Giorgia Meloni, insieme agli alleati, sceglierà il profilo migliore. E credo che accadrà in tempi brevi.
Cosa servirà per battere 10 anni di zingarettismo?
Dobbiamo utilizzare quanto messo in campo finora: parlare alla testa dei cittadini, farlo con un programma serio, attraverso la nostra classe dirigente e con questa straordinaria “macchina” che noi di Fratelli d’Italia abbiamo in ogni territorio. Il risultato delle elezioni del 25 settembre ci conforta. Nel Lazio siamo oltre cinque punti sopra un risultato incredibile, che è quello del 26 per cento. Sono convinto che sull’onda dell’entusiasmo, con un Partito Democratico in difficoltà e con tutti gli scandali che hanno interessato la Giunta Zingaretti, queste elezioni le vinceremo. E le vinceremo anche bene.
Su cosa deve puntare il programma del centrodestra per le Regionali del Lazio? Quali sono i punti chiave?
Tornare a parlare dei problemi dei cittadini. In questa campagna elettorale, che mi ha visto impegnato in un ampio collegio su tre province, ho incontrato tanta gente che ha ancora i problemi di sempre: una sanità in cui brilla solo la clientela messa in campo dal Pd, trasporti pessimi, servizi di bassissimo profilo che fanno capo alla giunta regionale. Il Governo di Nicola Zingaretti si è occupato solo di consolidare il potere, facendo della clientela il proprio mantra e il proprio programma elettorale. Basterà, quindi, rimettere al centro la politica e i territori, ascoltandoli. Questo ci permetterà di avere un programma ottimo e soprattutto una brillante campagna elettorale, come quella che ci mettiamo alle spalle. Con la quale sul modello Meloni – e parlando direttamente ai cittadini – vinceremo le elezioni.
Aggiornato il 11 ottobre 2022 alle ore 06:45
