I sei impegni della Lega

Stop al caro bollette, riforma dell’autonomia, flat tax e pace fiscale, Quota 41 per le pensioni, il ripristino dei decreti Sicurezza, una giustizia giusta. Questi i punti lanciati da Matteo Salvini sui quali la Lega si è impegnata in vista di un possibile Governo di centrodestra.

Il leader del Carroccio, dal palco di Pontida, ha detto: “Siete spettacolari, questo è il sorriso del popolo della Lega. Scusate il ritardo, ma ci sono ancora chilometri di coda di autobus e macchine che stanno arrivando. Però, ora, dobbiamo cominciare. Siccome mancavamo da tre anni, su questo prato c’è la voglia di libertà, lotta, lavoro, futuro… Io penso che sia doveroso ricordare le tante persone che non ci sono e che seguono le nostre battaglie da lassù”.

Salvini, inoltre, risponde alle dichiarazioni del segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, che paragona Pontida al Paese governato da Viktor Orbán: “Quelli di sinistra hanno una passione per la geografia, oggi è l’Ungheria, ieri la Russia, o la Finlandia”. E poi: “Governeremo cinque anni, niente scherzi… per cinque anni governeremo bene e insieme. Promesso, niente scherzi né cambi di casacca e di programma, quello che c’è nel programma è sacro e lo portiamo fino in fondo. Le lasciamo agli altri le divisioni”. Non solo: “Vincere elezioni non è un punto di arrivo, niente chiacchiere. A me non interessa governare per governare, me l’ha insegnato Umberto Bossi… se qualcuno, nella Lega non capita per fortuna o raramente, pensa che vincere le elezioni significhi sedersi sulla poltrona e non fare più una mazza, ha sbagliato partito. Vincere le elezioni sarà l’occasione per raccontarci qui, fra un anno, quello che ci siamo detti di fare. Niente chiacchiere, per me la parola è sacra. Io non mollo e non mollerò mai per difendere l’Italia e gli italiani, il lavoro, la salute e la sicurezza dei nostri figli”.