Fotografia di una sinistra alla deriva: Calenda e la lavatrice

Carlo Calenda probabilmente è mal consigliato. Questo appare un dato di fatto dopo la non prima uscita sui social da cosiddetto uomo comune. Perché, forse, il leader di Azione, dopo la galvanizzazione data dai sondaggi che lo hanno dato in ascesa nelle ultime settimane, crede di dover scendere in qualche modo dal piedistallo, per apparire agli elettori un uomo normale. Su questo c’è sicuramente da rassicurare il leader di Azione: probabilmente mai nessuno ha mai creduto che lui fosse un grande statista o il figlio nascosto di Mario Draghi. Il video pubblicato sui suoi canali social, avente l’intento di strappare una risata, si trasforma nella chiara fotografia di una sinistra alla deriva, che imbarca acqua da tutte le parti e soprattutto personaggi che con la sinistra hanno poco a che fare. Nel video si vede la moglie intenta a spiegargli, passo dopo passo, come fare una semplice lavatrice. E per un uomo di quasi cinquanta anni, afferente, ora, al gruppone della sinistra ciò potrebbe sembrare un grande autogol. La sinistra del Paese, quella che votava con il naso tappato il Partito Democratico negli anni passati, ora sarà in grado di votare per quelli che sembrano in modo conclamato gli uomini della Ztl?

La natura di Carlo Calenda non è stata di certo nascosta, però un’alleanza del genere fa sicuramente storcere il naso a quel mondo della sinistra che non sopporta l’accoppiata Matteo Salvini-Giorgia Meloni. Se basterà portare avanti la minaccia fascismo per accumulare consensi è tutto da vedere, ma quello che appare chiaro è che una rappresentanza di sinistra, di fatto, in questo momento non esiste. Ci si prova a volte, portando avanti il tema della marijuana e l’eterna questione relativa alle migrazioni, cercando di far intendere al popolo di sinistra che da una parte c’è chi odia il diverso. E dall’altra chi lo ama.

Calenda e la lavatrice: un semplice gioco mal consigliato rischia di far perdere i voti di molti (e soprattutto di molte), se il video si dovesse diffondere in determinati ambienti. Ma, in particolare, ci dice più di una cosa sull’uomo autodefinitosi serio e competente: che in mezzo secolo non ha mai fatto una lavatrice. E che in Italia è possibile far funzionare un Paese, pur non essendo capace di sapersi lavare una camicia.