Individuare rappresentanti capaci tra gli eletti

Finalmente si vota. Per offrire qualcosa di votabile è necessario che gli schieramenti – destra come sinistra – individuino tra le proprie fila di votati, cioè di eletti dal popolo italiano, figure altre rispetto a quelle cui siamo abituati a vedere. Sto parlando di Silvio come di Enrico, di Giorgia come di Calenda (come si chiama?), di Matteo come di tutti quegli altri che si accapigliano per avere la poltrona. Sto parlando anche di Mario, a cui si consiglia di dedicarsi ad altro.

Gli italiani finalmente voteranno, ma l’offerta non corrisponde alla domanda. Si vorrebbe infatti votare chi non c’è nelle liste elettorali. Ci sono infatti solo soggetti che è meglio perdere che trovare, avendo già dato il peggio di sé. Gli italiani chiedono preparazione e competenza, mentre qui abbiamo ignoranza e totale inadeguatezza. Soggetti da cui non si comprerebbe manco la macchina usata, affollano oggi la tornata elettorale settembrina. Fate un passo indietro. Mi rivolgo a chi oggi si propone in prima linea. Individuate tra i futuri votabili persone di competenza amministrativa politica, con esperienza; sono quelli a cui affidare, dopo il voto, la politica che gli italiani avranno votato a maggioranza.

In Parlamento arrivi non chi deve farsi le ossa, ma chi ha già provato con preparazione e competenza di potere fare e dare qualcosa a noi tutti. Oggi quelli che si propongono sono invotabili. Passo indietro e individuazione tra gli eletti, negli schieramenti, di persone capaci a governare per competenza e adatti a governare per preparazione.