M5s, Di Maio: la scissione è servita

A questo punto appare inevitabile la scissione del Movimento 5 stelle. Luigi Di Maio, attaccato da più fronti interni all’universo grillino, non ha più tempo. Doveva decidere e ha deciso. Almeno trenta deputati (quaranta, per gli ottimisti) e undici senatori dovrebbero seguire il ministro degli Esteri in un nuovo gruppo. Ci sarebbe già anche il nome: “Insieme per il futuro”. I parlamentari vicini a Di Maio pare stiano raccogliendo le firme. Nessun problema per i numeri. I venti deputati necessari a Montecitorio per formare un gruppo sarebbero ampiamente superati. Tra i deputati pronti a passare con Di Maio, figurerebbero: Gianluca Vacca, Sergio Battelli, Alberto Manca, Caterina Licatini, Luigi Iovino, Vincenzo Caso, Davide Serritella, Daniele Del Grosso, Paola Deiana, Filippo Gallinella, Elisabetta Barbuto.

A Palazzo Madama per formare un gruppo servono almeno dieci senatori ma anche un “simbolo” di un partito presente alle ultime elezioni. A questo proposito, Bruno Tabacci verrebbe in soccorso a Di Maio. Il centrista, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, “presterebbe” il simbolo del suo Centro democratico per consentire alla agli ormai ex senatori grillini di costituirsi in organismo parlamentare. Al Senato i nomi che potrebbero aderire sono quelli di Emiliano Fenu, Fabrizio Trentacoste e Antonella Campagna, oltre a quelli di Vincenzo Presutto, Primo Di Nicola e Simona Nocerino. Di Maio “pescherebbe” anche dentro il governo. A seguire il titolare della Farnesina ci anche altri 5 rappresentanti del governo: il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, la sottosegretaria al sottosegretario di Stato al ministero dell’Economia Laura Castelli, il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, quella alla Giustizia Anna Macina e la sottosegretaria al Sud Dalila Nesci.