Matteo Salvini riaccende la polemica sulle Regionali siciliane. Il segretario della Lega boccia Nello Musumeci, il candidato di Giorgia Meloni. Secondo l’ex ministro dell’Interno, nell’isola bisogna fare “un passo alla volta. Adesso dobbiamo pensare a battere la sinistra per ridare ossigeno a una Palermo mai così in affanno e che sconta un decennio di scelte pessime”. In un’intervista al quotidiano La Sicilia, il leader del Carroccio si dice “convinto che verrà trovata una soluzione condivisa e soddisfacente per tutti”. Ma sul governatore Musumeci, Salvini è impietoso: “Ascolto il giudizio dei siciliani e prendo atto dei sondaggi: non mi sembrano brillanti. Ci si aspettava una rivoluzione coraggiosa, a partire da rifiuti e trasporti”. E sulla scelta del nuovo candidato governatore dell’isola ribadisce che “decideranno i siciliani e ne parleremo a tempo debito”, ricordando che “la Lega ha la fortuna di avere donne e uomini di valore”. Slavini auspica “una soluzione che rassereni e compatti tutta la coalizione. Un passo alla volta”. Sull’ipotesi di un “modello Draghi” in Sicilia, Salvini risponde che “con Pd e 5Stelle l’esperienza di governo nazionale è molto difficile e quindi escludo verrà riproposta, a Roma come su altri territori” perché “siamo portatori di valori e priorità diverse” e quindi “lasciamo ad altri polemiche e fantapolitica”.
D’altro canto, se alla Regione Siciliana il centrodestra mostra delle crepe evidenti, alle Amministrative di Palermo la coalizione si presenta unita appoggiando il candidato sindaco Roberto Lagalla. Per il leader della Lega, si tratta di una vicenda che “insegna due cose. Primo: abbiamo donne e uomini di valore che possono ambire a incarichi delicati e ribadisco l’autorevolezza di Francesco Scoma (esponente della Lega-Prima l’Italia, dell’ufficio di presidenza della Camera dei deputati, ndr). Secondo: abbiamo grande senso di responsabilità”. Ma, sottolinea Salvini, “certo, la generosità non è illimitata”. E sull’appoggio a Lagalla di Salvatore Cuffaro e Marcello Dell’Utri spiega che loro due “non danno le carte” e che lui ha “fiducia nella coalizione, nei nostri programmi e nel giudizio dei cittadini”. “Mi sembra – sostiene il leader della Lega – il solito doppiopesismo della sinistra. Mi spiego. Critico severamente la pessima gestione del sindaco Leoluca Orlando a proposito di bilancio comunale, burocrazia, rifiuti, traffico, cimitero dei Rotoli. Non gli rinfaccio le sue vecchie e imbarazzanti critiche a un eroe come Giovanni Falcone”.
Aggiornato il 07 giugno 2022 alle ore 11:20
