Centrodestra, Salvini: “Il partito vincitore indicherà il premier”

Matteo Salvini lancia il guanto di sfida agli alleati. Il segretario della Lega interviene al forum Ansa e parla dello stato di salute del centrodestra. “In democrazia – sostiene – contano i numeri, il partito che risulta vincitore indica il candidato premier”. Secondo alcune fonti parlamentari vicine a Fratelli d’Italia, “Il leader leghista punterebbe tutto sulla fusione tra il Carroccio e Forza Italia. Sarebbe l’unico modo per superare Giorgia Meloni, con l’aiuto decisivo di Silvio Berlusconi”. Salvini non nasconde le tensioni con la leader di Fdi e ammette le fibrillazioni a livello territoriale, in vista delle prossime Amministrative.

“Ci sono frizioni – sottolinea – e rotture a livello locale che io ad esempio avrei evitato. Nei prossimi giorni sarò a Parma, dove c’è il candidato di centrodestra sostenuto da noi, Fi, centristi e liste civiche e poi c’è il candidato sostenuto da Fratelli d’Italia che corre contro”. La situazione che tiene in ansia la coalizione riguarda Palermo. E la Regione Siciliana, in particolare. “Io – afferma – sto lavorando per incontrare ed unire”. Quanto all’isola e alla scelta se sostenere o meno la ricandidatura del governatore Nello Musumeci, il leader della Lega aggiunge in maniera sibillina: “In Sicilia è giusto che decidano i siciliani”.

Frattanto, Alberto Cirio, nel corso di un’intervista a Repubblica, interviene sull’ipotesi di una fusione tra Forza Italia e la Lega. Il presidente forzista della Regione Piemonte, dice di credere “molto al patto di federazione con la Lega. È un partito che apprezzo, ho molto rispetto per il radicamento territoriale e per la battaglia per l’autonomia, ad esempio. Ma ho un buon rapporto con tutta la coalizione”. Cirio definisce “solida” la sua maggioranza. “In tutte le coalizioni ci sono momenti di tensione in cui va affinata la linea”, ma “lavoro bene con gli assessori e con i coordinatori regionali”, ribadisce. E le frizioni degli ultimi mesi su temi come allontanamento zero e associazioni anti-abortiste nei consultori? “Sono questioni che coinvolgono la libertà di coscienza – risponde – che viene prima di appartenenza a un partito o una coalizione”.