Il Leviatano è verde fuori e rosso dentro

Ormai il pubblico, stremato dal terrorismo mediatico, nemmeno si interroga più sul salto logico da emergenza pandemica a necessità di nuovi modelli di sviluppo economico e sociale. Covid e ambiente: una correlazione razionale quanto un dogma religioso. Ancora più arcana se aggiungiamo gli altri precetti della lotta a disuguaglianze e a sostegno delle diversità. Il mantra della transizione egualitarista verso modelli eco-socio-sostenibili sembra, ormai, scolpito nella pietra. Per uscire dall’emergenza c’è bisogno del Great Reset. Scordatevi l’economia di mercato, il laissez faire e l’anarchia delle leggi della domanda e dell’offerta. Il mercato va indirizzato, gli investimenti privati rediretti, i consumi privati scoraggiati e omologati.

La propagandata resilienza fa rima con acquiescenza e ubbidienza. La voce delle élite tecnocratiche deve sovrastare il brusio della pubblica opinione. Il senatore Monti auspicava, ieri, dagli schermi televisivi, che l’informazione debba essere controllata dall’alto. Il pluralismo e la liberta di espressione sono un inutile orpello. Che bisogno c’è del pluralismo delle opinioni, se arbitro del bene e del male, è l’impersonale Leviatano? Un’ideologia e modello di Stato Etico non molto diverso da quelli delle fallite economie pianificate. Solo che ora non solo è necessario costringere le vostre libertà, le vostre scelte e opinioni, in una gabbia sempre più angusta, ma vi deve piacere pure.