Giorgia Meloni è convinta della compattezza del centrodestra sul Quirinale. “Penso e spero – dichiara la presidente di Fratelli d’Italia a SkyTg24 – in un presidente della Repubblica che sia amico non mio ma della Costituzione e che faccia rispettare le regole. Il centrodestra in questa fase dell’elezione del presidente si sta riparlando molto, con incontri cadenzati: confido che si muoverà compatto anche su quello che accadrà dopo”. La leader di Fratelli d’Italia parla anche di legge elettorale. “I partiti – sostiene – stanno brigando per farsi una legge che gli consenta di restare a governare anche quando perdono le elezioni: penso che sull’ipotesi del proporzionale il centrodestra compatto farà le barricate”.
Anche Giovanni Toti torna a parlare dell’elezione del presidente della Repubblica. Il presidente della Regione Liguria e cofondatore di Coraggio Italia ad Affaritaliani.it sostiene che sia “sicuramente prematuro parlare oggi di Quirinale, dopodiché Silvio Berlusconi ha sicuramente il curriculum per fare il presidente della Repubblica”. Il governatore però manda un messaggio chiaro alla coalizione. “Nessuno nel centrodestra ci ha coinvolti nelle scelte degli ultimi giorni. Nessuno ci ha convocato a un vertice per parlare dell’elezione del presidente della Repubblica e di altri argomenti”.
Per Toti, “se il centrodestra vuole essere largo e avere i voti di tutte le componenti della coalizione deve uscire dall’autoreferenzialità dei vertici a tre e dare dignità a ogni suo soggetto politico. Le scelte delle ultime settimane non mi pare vadano in questa direzione. Che qualcuno non pensi di arrivare a gennaio a chiedere i nostri voti perché l’avvertimento di oggi vale per allora. O si fa da subito un percorso politico comune o sarà poi estremamente difficile ritrovarsi insieme per scelte importanti, ivi compresa quella dell’elezione del nuovo capo dello Stato”.
Aggiornato il 11 novembre 2021 alle ore 17:47
