Le quotazioni di Sergio Mattarella – per un incarico bis – sembrano siano “molto alte” e per molti “è la strada più facile”. Queste le considerazioni di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, alla presentazione del libro di Fabrizio RonconeRazza poltrona” (Solferino). Poi la stoccata: “Io non condivido, perché è già accaduto con Giorgio Napolitano, un presidente che non voleva farlo di nuovo e che è stato costretto dall’incapacità della politica”. Per Meloni: “Mattarella si trova nella stessa situazione di Napolitano, forzare le regole per la seconda volta consecutiva non sarebbe bello”.

E ancora: “Draghi? Non credo che sia particolarmente interessato. Io sarei per aprire un dialogo, sarebbe una grande vittoria della politica, vorrei un presidente della Repubblica che fosse il più possibile slegato dai partiti e garantisse il sistema”.

Sulla scelta del capo dello Stato (“che veda l’opposizione coinvolta”) è intervenuto pure Enrico Letta, anch’egli ospite alla presentazione del libro: “Io ho fatto la mia parte sulla questione Copasir, sono stato tra quelli che hanno favorito il fatto che la presidenza andasse all’opposizione di FdI. Sono favorevole che la discussione comprenda FdI e finisca con un voto tutti insieme. La mia previsione è che l’anno prossimo non ci saranno elezioni anticipate”.