Green pass Italia, il decreto all’esame del Senato

Slitta a domani mattina l’inizio della discussione in Aula al Senato (prevista oggi alle 16) del Ddl Green pass, approvato la scorsa settimana alla Camera. Lo ha deciso, secondo quanto detto dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani e dal vicepresidente dell’Assemblea, Ignazio La Russa, la conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama. La commissione Affari costituzionali, difatti, è al momento impegnata sul voto dei 103 emendamenti presentati

È obbligatorio per accedere a ristoranti al chiuso, palestre, piscine, centri termali e altri luoghi a rischio assembramento, come cinema, teatri, concerti, stadi o palazzetti sportivi. Viene prorogato a fine anno lo stato di emergenza nazionale fino al 31 dicembre 2021 e si rivedono i parametri sanitari per il passaggio di colore nelle regioni del Paese. Il provvedimento ha ottenuto il primo via libera della Camera, senza fiducia, la settimana scorsa con il via libera anche dalla Lega. Frattanto, è in corso il dibattito sull’estensione del Certificato verde a tutti i lavoratori, pubblici e privati.

Cosa fare per avere il Green pass

Occorre aver fatto la vaccinazione anti-Covid; essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore; essere guariti dal Covid-19 negli ultimi sei mesi. Il Green pass viene generato in automatico e messo a disposizione gratuitamente dopo aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da almeno 15 giorni; aver completato il ciclo vaccinale; essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti; essere guariti dal Covid nei sei mesi precedenti.

Durata del Green pass

In caso di vaccino ricevuto, per la prima dose dei vaccini che ne richiedono due, il pass sarà generato dal 15° giorno dopo la somministrazione e avrà validità fino alla dose successiva; in caso di seconda dose o dose unica per pregressa infezione la certificazione sarà generata entro i due giorni successivi e sarà valida per 9 mesi (270 giorni) dalla data di somministrazione; per il vaccino monodose il Green pass sarà generato dal 15° giorno dopo la somministrazione e avrà validità per 12 mesi. Nei casi di tampone negativo il certificato Covid sarà generato in poche ore e avrà validità per 48 ore dalla dall’ora del prelievo. Nei casi di guarigione sarà generato entro il giorno seguente e avrà validità di 180 giorni. Quindi chi è guarito può ottenere il Green pass ma dalla data di guarigione il certificato è valido solo per i sei mesi successivi.

Come scaricare il Green pass

Può essere scaricato attraverso diversi canali digitali: sul sito; attraverso il sito del fascicolo sanitario elettronico regionale; sull’app Immuni; con l’app IO. Ma anche grazie all’aiuto dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti che hanno accesso al sistema tessera sanitaria. Per maggiori informazioni si può visitare il sito appositamente creato dal governo o contattare il numero verde dell’App Immuni al 800.91.24.91 attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20.

Come funziona il controllo del Green pass

Agli operatori autorizzati al controllo bisogna mostrare soltanto il QR Code sia nella versione digitale, direttamente da smartphone o tablet, sia nella versione cartacea. La verifica dell’autenticità del certificato è effettuata dagli operatori autorizzati esclusivamente tramite l’app VerificaC19, nel rispetto della privacy. Se il certificato è valido, il verificatore vedrà soltanto un segno grafico sul proprio dispositivo mobile (semaforo verde) e i dati anagrafici: nome e cognome e data di nascita. Il verificatore può chiedere di mostrare anche un documento di identità in corso di validità.

Multe e sanzioni previste senza Green pass

Palazzo Chigi precisa che “i titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a mille euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da uno a dieci giorni”.