Esercitazione Aegis 26: per una difesa più efficace
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Alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro Guido Crosetto, oltre che del capo di Stato Maggiore, si sono svolte nell’area militare di Monte Romano in provincia di Viterbo esercitazioni che prevedevano l’utilizzo integrato delle nuove tecnologie di guerra asimmetrica, così come si sono evidenziate nel corso della guerra russa contro l’Ucraina. La missione prevedeva il coordinamento tra diversi reparti dell’esercito e dell’aviazione di nuovi mezzi ibridi, tra i quali alcuni sono quasi identici a quelli visti nel ciclo di film “Guerre Stellari” (vedi foto). Si tratta di “Cesare”, il cane‑robot quadrupede in dotazione all’Esercito italiano, impiegato in particolare dai guastatori paracadutisti della Brigata Folgore. In realtà la somiglianza ha basi concrete: capre e cani hanno una capacità meccanica elevata e sono in grado di adattarsi alle superfici più diverse (Cesare può muoversi in acqua, in cunicoli, può arrampicarsi, eccetera).

Si tratta del modello Q‑UGV Cesare, prodotto da Veco Robotics (un’azienda italiana), realizzato in stretta collaborazione tecnologica con Ghost Robotics (Stati Uniti), di cui Veco Robotics è partner esclusivo per l’Italia. La piattaforma è infatti basata sul robot quadrupede Vision 60 di Ghost Robotics. Può essere equipaggiato con una mitragliatrice pesante montata sul dorso, dimostrata pubblicamente durante l’esercitazione dell’esercito. Normalmente il robot viene impiegato per ricognizione, esplorazione di tunnel e ambienti pericolosi grazie a telecamere e sensori, con la possibilità di superare scale e ostacoli e di rialzarsi da solo in caso di caduta. Cesare può percorrere fino a 10 chilometri in autonomia. Cesare somiglia molto ai droni del ciclo di fantascienza “Guerre Stellari” di George Lucas. La somiglianza non è casuale: capre e cani si adattano a diversi terreni, e infatti Q-UGV può muoversi in acqua, cunicoli, foreste.

“Hanno preso parte all’esercitazione Aegis 26 tutti i reparti della Brigata Folgore, unità della Divisione Acqui, del Comando logistico dell’Esercito, del Comando Forze supporto del combattimento, del Comando artiglieria contraerea, del Comando Aviazione, del Genio, del Comando Trasmissioni, del Comando Artiglieria contraerea, del Comando informazioni tattiche e velivoli oltre agli equipaggi della 46ª Brigata aerea dell’Aeronautica militare. In particolare si è curata la capacità operativa della Brigata Paracadutisti della Folgore”. Ecco la parte finale del discorso tenuto da Crosetto: “Come ministro della Difesa, ho il dovere di pensare anche allo scenario peggiore, con la speranza che non si realizzi mai. In un contesto come quello attuale, nel quale in troppe parti del mondo la forza pretende di prevalere sul diritto, dobbiamo ricordare che la sicurezza è il presupposto concreto della libertà e della democrazia. La pace non è mai acquisita una volta per tutte: va costruita e difesa ogni giorno, anche attraverso forze armate preparate, moderne e credibili, capaci di proteggere l’Italia, le sue Istituzioni e i suoi cittadini”.

Crescono gli atti ostili nei confronti di nazioni europee da parte del regime dittatoriale russo. In questi giorni, oltre a valutare meglio la “Difesa comune” europea, tema su cui le chiacchiere sono salite al cielo quanto la quotazione dell’oro, mentre poco e nulla si è fatto, si è tenuta una importante riunione nella mattina del 18 settembre 2026.

Si tratta della formula politica francese chiamata “Saint-Denis”, ovvero un incontro tra il presidente della Repubblica Emmanuel Macron e tutti i partiti rappresentati nel parlamento francese. Il primo Saint Denis si svolse nel settembre 2023 allo scopo di trovare una soluzione al voto del 2022 che aveva visto la maggioranza macroniana soccombere. Il tema della nuova riunione è il peggioramento del contesto internazionale con le sue ricadute sul prezzo dell’energia, in primis del gasolio – fondamentale per il trasporto commerciale – Non sembra invece, come si è detto nei giorni scorsi con toni allarmistici, che ci siano segnalazioni dei servizi di intelligence francesi su possibili atti ostili da parte del terrorismo islamico o del Quartetto delle Tirannie (Cina, Russia, Iran, Corea del Nord). In ogni caso, sarebbe bene che anche a Roma i partiti trovassero un minimo di convergenza sul tema di una Difesa più forte con maggiore deterrenza. L’efficienza della Difesa è la chiave della pace. Qualcuno lo dica chiaramente, in Italia ed Europa.

Aggiornato il 18 settembre 2026 alle ore 13:26