L’agricoltura innovativa unisce Israele a Napoli

Grazie alla continua ricerca condotta dallo Stato di Israele è nata una delle agricolture più avanzate al mondo che si avvale della sinergica cooperazione tra comunità, governo e aziende. “La forza di Israele sta nell’innovazione applicata in tutte le discipline, dall’agricoltura all’aerospazio, dalla salute all’energia sino all’automotive”, aveva recentemente dichiarato Fabrizio Camastra, responsabile del desk di Tel Aviv dell’Istituto per il commercio estero (Ice). Anche per l’agricoltura, trainante è il settore hi-tech, eccellenza del Paese, dove ci si aspetta che lo stock di investimenti esteri superi quest’anno i 30 miliardi di dollari. La sicurezza alimentare e l’innovazione dei processi agricoli unisce il meridione italiano con lo stato di Israele in un legame ed una cooperazione costante per la crescita delle opportunità occupazionali nel Mediterraneo allargato.

La valorizzazione della dieta mediterranea, l’instabilità geopolitica del Mediterraneo, la crisi energetica e climatica, la certezza e la fragilità degli approvvigionamenti alimentari tornano a riscrivere l’agenda euromediterranea, sancendo una revisione profonda dell’attuale sistema alimentare, per riaccendere i riflettori sull’innovazione dell’agricoltura e sulla sostenibilità delle produzioni e distribuzioni alimentari. Un importante meeting, organizzato dall’Ambasciata d’Israele in Italia con il Comune di Napoli, Confagricoltura e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, chiamerà a raccolta autorevoli relatori per discutere e analizzare l’innovazione agricola per la crescita futura del settore.

L’evento, intitolato “Techagriculture meeting Italia-Israele: L’agricoltura incontra l’innovazione”, vuole richiamare la comunità imprenditoriale e gli innovatori a riflettere sul ruolo attuale dell’agroindustria, confrontando ricerca, scienza, tecnologia e con il protagonismo delle più avanzate imprese agricole d’Italia e le più innovative start-up e aziende agrifood tech d’Israele, scrutando l’ottimizzazione dei processi produttivi, dei sistemi alimentari democratici e trasparenti e la sostenibilità ambientale. Nel corso dei lavori saranno numerose le novità tecnologiche esposte e presentate: dalle soluzioni per l’irrigazione e l’ottimizzazione delle capacità idriche alla fertirrigazione di precisione. Particolare attenzione sarà dedicata alle innovative piattaforme di analisi dei dati per l’agricoltura di precisione, il monitoraggio avanzato delle colture, l’identificazione precoce delle fitopatie e l’ottimizzazione delle attività post-raccolta, senza sottovalutare l’importanza delle tecnologie di automazione agricola e i droni a supporto dell’attività agronomica.

Un contributo tecnologico per riscrivere il ruolo dell’agricoltura nel Mediterraneo, inseguendo anche le nuove ricerche sui materiali innovativi per la coltivazione in serra, l’agro-voltaico, le soluzioni d’avanguardia per la piantumazione urbana, le tecnologie per l’incremento della produttività dei bovini da latte e per la tutela della loro salute e le importantissime soluzioni per un’acquacoltura più efficiente e sostenibile. Un insieme di innovazioni che possono riscrivere il ruolo dell’agricoltura italiana e delle Pmi del settore. D’altronde, l’innovazione agricola, oltre a ottimizzare la produzione di beni alimentari e ad aumentarne il valore aggiunto, incentiva le filiere no-food, in particolar modo quelle energetiche, promuovendo una transizione tecnologica e digitale realmente ecologica, con l’agricoltura chiamata a concorrere in maniera decisiva alla produzione di energia rinnovabile. Importanti i relatori del panel.

Ai saluti introduttivi del rettore dell’ateneo federiciano, Matteo Lorito, faranno seguito gli interventi del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, del ministro per le Politiche agricole Stefano Patuanelli, della ministra per il Sud Mara Carfagna, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. I lavori prevedono tre tavole rotonde dedicate al contributo dell’innovazione tecnologica nella risposta alle sfide della filiera agroalimentare e della sostenibilità. A seguire, nel pomeriggio, vi saranno le presentazioni dei prodotti delle aziende israeliane e gli incontri B2B tra queste ultime e le aziende agricole e tecnologiche italiane.