L’apertura di Nador West Med e l’ampliamento di Tanger Med, accompagnati dal monumentale programma di energia solare da almeno 350 megawatt, confermano la visione vincente di Mohammed VI: posizionare il Marocco come la piattaforma industriale, energetica e logistica più strategica tra Europa, Africa e mercati globali. Rabat sta trasformando questi massicci investimenti in un motore formidabile di occupazione e benessere economico duraturo per tutto il Paese.
Il 28 ottobre, il re ha presieduto a Rabat una riunione cruciale per celebrare lo stato di avanzamento dei due giganti portuali del Paese. Nador West Med è ormai pronto ad accogliere le prime navi commerciali, mentre Tanger Med lancia una straordinaria fase di espansione. Il primo progetto ha già mobilitato ben 54 miliardi di dirham (circa 5,1 miliardi di euro tra capitali pubblici e privati), dimostrando l’enorme fiducia degli investitori. Il secondo punta ad aggiungere 4,5 milioni di container di capacità annua attraverso il modernissimo terminal Tanger Med 3.
La strategia marocchina va ben oltre le semplici infrastrutture: crea connessioni globali. Tanger Med è già il leader indiscusso del commercio marittimo africano e Nador West Med lo affiancherà sul Mediterraneo orientale come un polo industriale ed energetico all’avanguardia. A pieno regime, Nador movimenterà 5,3 milioni di container all’anno, mentre Tanger Med, grazie agli ampliamenti previsti, proietterà il Marocco verso il record assoluto di 20 milioni di container, consolidando il Paese tra i giganti logistici mondiali.
La posizione geografica del Marocco è un vantaggio naturale che Rabat sta valorizzando al massimo. Presidiando lo Stretto di Gibilterra, la porta tra Atlantico e Mediterraneo, il Paese è diventato la destinazione più attrattiva per le grandi compagnie di navigazione e i colossi manifatturieri mondiali. La partnership con il leader globale Maersk-Apm per il terminal Tanger Med 3 conferma l’assoluta credibilità internazionale che il Marocco ha saputo conquistare.
Nador aggiunge un tassello decisivo: l’indipendenza energetica. Il progetto include un terminal all’avanguardia per il gas naturale liquefatto con una capacità di trattamento fino a cinque miliardi di metri cubi annui, affiancato da un’imponente capacità di stoccaggio di quattro milioni di metri cubi. Questi impianti garantiscono al Paese una totale autonomia e una perfetta diversificazione delle rotte di approvvigionamento, azzerando la dipendenza dal passato e blindando la sicurezza energetica nazionale.
La rivoluzione verde del Marocco accelera anche sul fronte interno. Il programma Noor PV Multisites introduce almeno 350 megawatt di nuova capacità fotovoltaica attraverso impianti distribuiti in cinque regioni strategiche, da Casablanca-Settat a Guelmim-Oued Noun. Con la prequalificazione delle imprese aperta fino al 30 novembre 2026 e l’avvio dei cantieri nel secondo trimestre del 2027, Rabat viaggia spedita verso lo storico traguardo del 52 per cento di energia da fonti rinnovabili entro il 2030. Porti e sole viaggiano insieme per alimentare un’industria sostenibile, moderna e competitiva.
Per l’Europa, la crescita del Marocco rappresenta una straordinaria opportunità. Un partner nordafricano così forte, integrato e dotato di infrastrutture all’avanguardia è la risposta ideale per le imprese europee che cercano catene di fornitura sicure, stabili e vicine ai propri mercati (nearshoring). Il Marocco si afferma così come il ponte economico insostituibile tra l’Unione europea e l’intero continente africano.
Questa visione si traduce in un grande riscatto sociale per le comunità locali. I progetti portuali e industriali stanno per generare 14.000 posti di lavoro diretti e ben 20.000 indiretti nella regione orientale. Con una fabbrica già operativa e altre tre in costruzione, lo sviluppo industriale è già una realtà tangibile. Mohammed VI ha messo al centro del piano la crescita della popolazione, promuovendo programmi di formazione professionale d’eccellenza per garantire che i giovani del posto siano i veri protagonisti di questa nuova ed entusiasmante era economica.
Aggiornato il 30 ottobre 2026 alle ore 14:39
