Trump esoterico
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Eléna Petróvna von Hahn (in russo Еле́на Петро́вна Ган), coniugata Blaváckij, anglicizzata in Helena Blavatsky, Madame Blavatsky, fu un’aristocratica russa, nata in Ucraina, da ceppo germanico-baltico. Georges Ivanovič Gurdjieff fu un greco di Georgia, cresciuto nell’ortodossia russa, viaggiatore da Costantinopoli per il mondo il quale, alla fine, fondò una scuola di sapienza in una villa fuori Parigi. Due biografie intrecciate, tra fine Ottocento e primi del Novecento, con luoghi in cui fermenta, e talora va a male, la cronaca di questi giorni. Hanno intuizioni e sistemi di pensiero da alcuni di noi sentiti diversi. Coincidono, tuttavia, in una cosa: l’essere umano, oltre alla macchina del suo corpo fisico, possiede le passioni di un’anima ed uno spirito immortale. Quando si ferma a sentire bisogni, passioni e sentimenti ha diverse e divergenti, laceranti personalità; se risveglia il suo spirito acquista l’unità di un Sé superiore ed unifica il proprio essere.

Donald John Trump, noto solamente come Donald Trump o Donald J. Trump, oggi 47’Presidente degli Stati Uniti d’America, è soggetto e dilaniato da differenti personalità con bisogni, interessi e sentimenti in conflitto, in diversi momenti del giorno e della notte. Si avvicinano le elezioni per i deputati della Camera e del Senato degli Stati Uniti d’America, a metà del suo mandato presidenziale. La guerra da lui improvvidamente cominciata contro l’Iran ha bloccato gli stretti d’accesso al Golfo Persico ed a Suez, ed il gasolio del quale hanno bisogno i cittadini nordamericani, per i mezzi di trasporto industriali e le macchine agricole, può scarseggiare.

La Federazione Russa, presieduta dal suo amico Vladimir Vladimirovič Putin (Влади́мир Влади́мирович Пу́тин), ha l’esportazione di gasolio bloccata dalle sanzioni inferte dall’Occidente per spingerla a desistere dall’ invadere l’Ucraina, e minacciare l’Unione europea e gli Stati europei aderenti all’alleanza Atlantica. Bene, anzi male. Donald Trump, con sulla testa solo un cafonesco berrettino russo, ha deciso di comprare quel gasolio russo. Ha, quindi, disposto che l’Ucraina dovesse arrendersi ed il suo attuale presidente, Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyj (Володимир Олександрович Зеленський), percepito come un ostacolo, dimettersi.

Questi, il quale, con evidenza, ha i sentimenti dell’anima sotto il controllo di Sé, ha rilevato la necessità di nuove elezioni ed una campagna elettorale, con successiva apertura e chiusura delle urne, non possono avvenire sotto le bombe. Quindi ha chiesto, per poter fare tutto ciò, sessanta giorni, due mesi, di tregua. Il governo della Federazione Russa ha respinto la proposta ed ha continuato con pesanti bombardamenti.

Adesso Trump fornirà i missili di cui l’Ucraina ha urgente bisogno per difendersi? Dipenderà dall’umore della sua persona in quel momento. Gran parte delle questioni dipende da quella guerra contro la Repubblica islamica dell’Iran. Oggi annuncia la pace, accattata alle sue condizioni. Nel pomeriggio il governo di Teheran smentisce e continua nella sua ginnastica preferita: impiccare. La sera, dopo qualche bicchiere di troppo di acquavite gialla, scozzese o nordamericana, dichiara l’intenzione di radere al suolo il nemico. La mattina dopo si sveglia, e dichiara di voler costruire alberghi fantastici sul suolo persiano, perché i villeggianti amano le rovine, che intende incrementare. Un corpo ed un’anima allo sbando, un Sé spirituale in pieno sonno.

Aggiornato il 13 ottobre 2026 alle ore 11:46