Trump “vede” la fine della guerra in Iran
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Teheran “vuole raggiungere un accordo”, ha affermato Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti spera che la fine della guerra in Iran sia vicina. Gli sforzi americani per porre fine al conflitto sono alla luce del sole, secondo il tycoon. “Vogliono un accordo. Vedremo come andrà a finire”, ha detto Trump appena sceso dall’Air Force One in North Carolina. The Donald stanotte è volato a Gastonia, a sostegno del il candidato repubblicano al Senato, Michael Watley. La competizione elettorale è entrata nel vivo, in vista delle elezioni di metà mandato, e il democratico Roy Cooper appare in vantaggio nei sondaggi più recenti.

Martedì prossimo è in programma un incontro fra il presidente Usa e i leader dei Paesi del Golfo, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni unite a New York. Al palazzo di vetro, come riporta Axios, si discuteranno le prossime mosse contro la Repubblica islamica, mentre la Camera dei rappresentanti ha votato per far richiedere a Trump l’autorizzazione al Congresso per continuare la guerra. Secondo quanto riferiscono alcune fonti informate sui fatti, la riunione dovrebbe concentrarsi sulle idee americane per una strategia post-bellica, mentre il presidente Usa e il suo team di alto livello stanno lavorando a un piano per il day after, il “giorno dopo”, la cui definizione è prevista dopo le elezioni di metà mandato. All’incontro potrebbe partecipare una platea più ampia di leader di Paesi arabi e islamici.

Donald Trump deve fare i conti anche con la Federal reserve bank, che ieri ha alzato i tassi di interesse, portandoli nell’intervallo del 3,75 per cento, 4 per cento. Era dal 2023 che la Fed non alzava i tassi, e c’è anche chi prevede un altro intervento entro la fine dell’anno. La mossa di 25 punti base, adottata all’unanimità (12 a zero), era attesa e già scontata a malincuore dai mercati, e getta le basi per uno scontro tra il numero uno della Banca centrale Usa Kevin Warsh e il suo sponsor, il presidente Donald Trump. “La decisione piuttosto infelice della Fed di alzare i tassi non era, dal punto di vista dell’amministrazione, sostenuta da motivazioni economiche particolarmente convincenti”, ha commentato Kush Desai, uno dei portavoce della Casa Bianca. “Ho ancora fiducia nel presidente” della Fed, ha rassicurato Trump. Il problema di Warsh è che “ha un consiglio ostile”. Ieri, invece, il tycoon aveva ripreso una delle minacce avanzate nei giorni scorsi nel caso in cui la Fed non avesse tagliato i tassi. “Se smettessimo di commerciare con tutti i Paesi con cui abbiamo un deficit (la maggior parte)guadagneremmo almeno 1,5 trilioni di dollari all’anno. Il termine deficit non è altro che un modo elegante per dire perdita. Stiamo sostenendo quasi tutti i Paesi del mondo, e questa situazione non può più continuare”, ha scritto The Donald sui suoi social.

Aggiornato il 17 settembre 2026 alle ore 15:24