Attenti a “Afv”! Alternative für Vannacci
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Dunque, ricapitoliamo. Vladimir Putin è contento della vittoria schiacciante della Afd (Alternative für Deutschland) in Sassonia, che tutti dicono filonazista. Prima stranezza: ma la Russia di Iosif Stalin non aveva sacrificato 20 milioni di russi per fermare il nazismo? Seconda (doppia) stranezza: ma l’Ucraina secondo Putin non è “nazista”? E come mai lui è contento di Afd e perché mai quest’ultima vuole disarmare l’Ucraina che, secondo lo zar, sarebbe portatrice degli stessi valori dei tedeschi filonazisti? L’Europa dei poverini di Bruxelles, poi, è messa ancora peggio. Difende la suprema regola democratica del voto libero, però, quando il popolo vota male a suo insindacabile giudizio, allora meglio cancellare tout-court le sue scellerate scelte, mettendo fuori legge nientemeno che il partito di maggioranza relativa, in modo che non sia mai che qualcuno abbia la tentazione di fare il Governo con il demonio nero. Quindi, ancora meglio cassare anticipatamente, per precauzione, i suoi potenziali seggi in Parlamento. E a nessuno che venga il dubbio per cui, impedita la protesta chiudendole le porte della democrazia, agli infuriati antisistema e anti-élite non resti la sola strada di Curcio-Franceschini all’epoca delle Br, con la resurrezione della gemella tedesca Rote Armee Fraktion (Raf, o “Frazione dell’Armata rossa”, nota anche come banda Baader-Meinhof), che dal secondo dopoguerra è stata la più famosa e violenta organizzazione terroristica di estrema sinistra in Germania Ovest. E sarebbe bene non riderci su, visto come è andato il voto giovanile in Sassonia. 

Ma la più grande stranezza di tutte la si registra nei palazzi di Bruxelles dove governa una signora tedesca vestita di wokegreen che, come i fiori di pesco, prospera nella sua sempiterna e virtuale quiete primaverile. Da due legislature, Ursula von der Leyen immagina un mondo di Amelie dove il green scende dal cielo come la manna, e la difesa europea diviene in un giorno solo realtà, grazie a un tocco della sua bacchetta magica, che muta le zucche in droni e i cetrioli in missili. Eppure, a lei e Frau Angela Merkel la Storia presenterà presto il conto: alla prima, creatura politica di Merkelmacron, per aver adottato la religione green senza che la Ue avesse il controllo delle tecnologie relative, rendendoci così schiavi delle terre rare cinesi e delle sue tecnologie “verdi” di cui la Cina ha il monopolio globale. Questo Angelo vendicatore delle Sette disgrazie vola come un Campanellino perverso sopra la tragedia industriale della crisi dell’automotive europea, e soprattutto tedesca, dove Volkswagen licenzia centomila operai e Bmw 8000, mentre la sua creatura Safe per la difesa europea va a privilegiare il riarmo massivo della Germania, che ha triliardi di euro da poter investire riconvertendo la sua manifattura metalmeccanica, grazie al suo basso indebitamento pubblico. E la Storia busserà bruscamente anche alla porta della seconda, Frau Merkel, la leader venuta dall’Est, per aver demolito il nucleare tedesco, mettendo il futuro di mezzo miliardo di persone nel cappio dell’impiccato delle forniture energetiche russe, e poi aprendo le porte all’invasione degli immigrati di religione islamica, misogini e antilibertari e, in buona sostanza, “risorse al contrario” per la Germania. 

Ora, le idee del generale Roberto Vannacci sono brutalmente chiare: su remigration, chiusura delle frontiere, critica del monopolio culturale delle minoranze gender, difesa dei valori identitari della Nazione, e così via. Probabilmente è vero che la proiezione a doppia cifra del suo successo elettorale stimato è dovuto alla mobilitazione degli strati profondi della maggioranza assoluta del non voto ma, se l’esperienza storica ha un senso, la conventio ad escludendum contro di lui ha lo stesso sapore amaro e folle di quella degli anni Settanta contro il Pci, foriera di immani disastri per la Sinistra, che da allora ha perduto il suo “Soggetto” storico (le classi popolari povere, poco istruite e maleodoranti), per sposare le élite au parfum, la loro globalizzazione, l’immigrazione aperta, il dirittismo, le minoranze Lgbtq+, il multiculturalismo multietnico. Idem per “Nulla a destra della Cdu” gridato da Konrad Adenauer. Chi non è d’accordo con il Generale non lo voterà, senza stare lì a negare il pari diritto di chi lo vuole votare. Vannacci è il ventriloquo o l’agente di influenza di una grande potenza straniera ostile e antioccidentale? Allora si indaghi e si chiarisca, portando gli elementi di accusa e di prova al Parlamento di Bruxelles per la revoca dell’immunità dell’europarlamentare. Ma fuori da tutto questo si taccia e si faccia vera politica, abbandonando la retorica “anti” questo o quello! Se i cittadini (che non votano, soprattutto) cercano altri luoghi politici a destra, al di fuori dei Partiti dell’attuale maggioranza, allora sarà bene che questi ultimi non cerchino di recuperare spazio a spese dell’astro nascente, adottando politiche “imitative” di parte del suo programma radicale. In Germania Friedrich Merz ha tentato una cosa del genere, inasprendo le misure antimmigrazione senza riuscire a fermare la crescita vertiginosa dell’Afd, perché gli elettori radicali preferiscono l’originale alla sua immagine contraffatta. 

Occorre, cioè, prendere atto che il nazional-populismo è sempre più in grado di proporsi come alternativa (certo, ideologica e in parte demagogica) ai fallimenti storici dei partiti tradizionali, vedi l’immigrazione aperta, l’impoverimento progressivo delle fasce sociali a reddito medio/basso, la crisi economica (irreversibile?) prodotta dalla globalizzazione “selvaggia”. E occorre fare molta attenzione a demonizzare l’avversario: in Sassonia l’Afd ha fatto e vinto la scommessa inversa di de-diabolizzare la sua costituency, vedendo premiate dall’elettorato le sue proposte (vannacciane?) di riscrivere i manuali di storia, liberando il popolo tedesco dal “masochismo nazionale”, e di cancellare il diritto fondamentale all’asilo. Perché occorre ribadirlo chiaro e forte: la Convenzione di Ginevra è diventata un grimaldello giuridico per inondare l’Occidente con centinaia di milioni di profughi economici, facendo la fortuna dei nuovi negrieri del crimine organizzato mondiale! E questo non sta bene né ai tedeschi, né a tutti i Paesi mediterranei assediati dagli sbarchi illegali di milioni di finti asilanti. E, attenzione alle dinamiche: in Germania più l’Afd si è radicalizzata, maggiore è stato il suo successo elettorale e la stessa cosa potrebbe valere per Futuro nazionale, spinto dall’ondata di odio dei social. Uomo avvisato…

Aggiornato il 11 settembre 2026 alle ore 11:13