A sinistra da molto tempo non ne azzeccano una sul Medio Oriente. Loro delegazioni sono andate nei Territori palestinesi in sostegno non dei palestinesi ma dei terroristi, ma questo è cosa da niente. Ho visto sfilare folli folle per Hamas, ma non è niente.
Ho letto e sentito donabbondiane analisi politiche sull’Iran che continuano ancora oggi, come: “La guerra contro l'Iran non sarà un pranzo di gala, ma una sconfitta tragica per i belzebù di Washington e Gerusalemme”.
Adesso che c’è il blocco dello stretto di Hormuz si incensano come manco il papa a san Pietro nella notte di Natale. Dicono: “L'avevamo detto, l’Iran è forte, è bene armato, non lo batteranno”, e poi dagli col talismano della diplomazia, che con gli ayatollah ha fallito da 47 anni, ma che secondo loro è l’acqua di Lourdes in grado di guarire tutto e tutti.
C’è un errore, in quei ragionamenti. Poniamo che abbiano ragione, e l’Iran sia talmente forte da essere davvero un pericolo per tutto il Medio Oriente ‒ tanto che finora ha bombardato arabi e turchi, emirati e Cipro. Ma, se avessero raggiunto anche la bomba atomica, quello sarebbe stato un punto di non ritorno. Avrebbero fatto il bello e cattivo tempo, 𝐫𝐢𝐜𝐚𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨𝐜𝐢 senza pietà. Con i tanti Pedro e Elly che continuano a fare i pifferai magici, ci saremmo trovati in braghe di tela.
Quindi, facendo un ragionamento logico, dovremmo dire sillogisticamente:
1) SE l’Iran era così tanto debole, perché resiste ancora oggi?
2) E SE l’Iran era così tanto forte militarmente, non era bene fermarlo prima che avesse anche la bomba atomica, oltre al controllo del Golfo Persico, del Mar Rosso, del Venezuela e di una parte dell'Africa oltre che di Gaza e del Libano?
In entrambi i casi 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨 dire che il popolo iraniano si sarebbe liberato da solo. In effetti i giovani iraniani sono stati massacrati, essendo nella stessa condizione dei polacchi contro russi e tedeschi nel 1939, o come gli ebrei del ghetto di Varsavia che combatterono a mani nude contro le SS e l’esercito nazista,
Pertanto, forse sarebbe stato opportuno fermarli in tempo senza lasciarli fare il loro comodo. Perché parliamo di un regime di pazzi, alquanto diversi da chi governa la Svizzera, e alleati col delirante nazidittatore del regime comunista del Nord Corea. Ciò conferma l’impressione che, se tratti con carezze una pecora, tutto va bene. Ma non puoi accarezzare un coccodrillo del Nilo. C’è una differenza. Basterebbe capirlo, ed evitare di fare i populisti fino a raggiungere vette peroniste o chaviste.
Con ciò non vogliamo dire che Trump è un sant’uomo. Diciamo però che non è soltanto un guerrafondaio. Diciamo che sono state le cattive politiche precedenti a portare le guerre. Gridare la parola Pace è controproducente se non ci si attiva per raggiungerla nei fatti, anche diplomaticamente. Così Pedro “Chavez” Sanchez non è un Azzeccagarbugli, come Benjamin Netanyahu non è l’Harvey Keitel di “Sono il Signor Wolf, risolvo problemi”.
Il dramma è che a sinistra non solo non risolvono i problemi, ma li aggravano pesantemente. Sono come il Dottor Stranamore di Stanley Kubrick, filmato a cavallo di un missile lanciato contro il Soviet russo. Solo che, invece di essere dei militari yankees incapaci che ce l’hanno col Cremlino, i politici del Campo Largo si scagliano da incapaci contro il Colosseo.
Quindi, delle due una: se vuoi evitare le guerre, armati di un grosso bastone, fai vedere che potresti usarlo, e solo così gli infami che hanno impiccato migliaia di iraniani e hanno trattato orribilmente due infermiere iraniane, smetteranno di agire liberamente.
Ricevo questa notizia: due infermiere di Teheran, che hanno prestato soccorso ai manifestanti feriti, sono state arrestate dai terroristi del regime islamico e violentate in gruppo mentre erano in carcere.
Una ‒ di 33 anni ‒ è stata violentata ripetutamente per giorni. Le sue lesioni erano così gravi che i medici hanno dovuto asportarle parte dell’intestino, costringendola a portare per sempre una sacca per colostomia. Il suo utero è stato lacerato e potrebbe essere necessario asportarlo definitivamente dopo diversi interventi chirurgici. Secondo quanto riferito, prima dell’intervento avrebbe implorato i medici di non salvarle la vita.
La seconda infermiera ha subito abusi simili: è stata violentata da un gruppo di uomini, il suo intestino è stato gravemente danneggiato e il suo utero è stato completamente rimosso.
Purtroppo, vi sono bestie con due gambe, e noi non siamo dentro a un documentario Disney. I coccodrilli, non puoi lasciarli fare. A volte, è troppo tardi per prendere un fucile da cinghiali, com’è avvenuto a quelle due infermiere, che non verranno mai portate in Italia per essere curate al meglio, come sarebbe giusto fare.
Aggiornato il 19 marzo 2026 alle ore 10:45
