La guerra in Iran ha “toccato” l’Italia

Un drone iraniano ha colpito una base dell’esercito italiano a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Nella notte in cui gli attacchi delle Forze di difesa israeliane su Teheran sono aumentati esponenzialmente e i militari di Washington avrebbero affondato almeno 31 posamine iraniane, la guerra nel Golfo persico ha “toccato” anche il nostro Paese. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sentito il comandate della base, che avrebbe confermato che nessun militare italiano è rimasto ferito. “Stanno tutti bene. Sono costantemente aggiornato dal capo di Stato maggiore della Difesa e dal comandante del Comando di vertice dell’area operativa interforze (Covi)”. All’inizio era stato riferito che un “missile” avesse colpito la base di Erbil, ma poi la preoccupazione è stata ridimensionata quando è stato rivelato che un drone avrebbe colpito un mezzo militare all’esterno della base. Secondo fonti informate, riferisce l’Ansa, lo shahed lanciato dall’Iran forse non era diretto all’interno della base, ma avrebbe semplicemente perso quota. Il contingente italiano è rimasto incolume e resta attualmente nel bunker.

Anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso “ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil”. La Farnesina si è prontamente interfacciata con l’ambasciatore d’Italia in Iraq, apprendendo che “i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria”, ha scritto Tajani su X. Ai microfoni di Sky Tg24 è intervenuto anche il comandante della base di Erbil, Stefano Pizzotti. Il militare ha confermato che “il personale sta bene, era protetto all’interno del bunker quando è avvenuta l’esplosione e stanno tutti quanti bene. L’allarme è scattato alle 20.30 “quindi, seguendo procedure già rodate, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. Poco prima dell’una, ora locale, c’è stata una minaccia aerea. Al momento è finito l’allarme ma gli artificieri della Coalizione stanno mettendo in sicurezza l’area”, ha aggiunto Pizzotti. Stanotte l’Iraq ha subito uno degli attacchi peggiori dall’inizio della guerra, con i missili di Teheran che hanno raggiunto diverse strutture petrolifere del Paese. Le autorità di Baghdad hanno riferito, inoltre, che gli attacchi iraniani a due petroliere al largo del Paese avrebbero causato almeno una vittima.

All’apertura dei lavori, il Senato della Repubblica ha espresso solidarietà alle forze armate italiane della base di Erbil. Una vicinanza bipartisan a cui si è associata la vicepresidente dell’Aula Mariolina Castellone e il ministro delle Imprese Adolfo Urso. Il titolare del Dicastero si trova al Senato per un’informativa sull’ex Ilva. Urso ha espresso vicinanza anche “ai nostri militari nelle aree in cui il conflitto si sta estendendo, anche per l’ingiustificata reazione del regime iraniano, mi riferisco ai nostri militari in Libano, il Governo ha già dimostrato la particolare sensibilità rispetto al Parlamento essendo stato finora l’unico governo che, con il proprio presidente del Consiglio, ha riferito in Parlamento”.

Aggiornato il 12 marzo 2026 alle ore 10:55